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martedì 3 aprile 2012

INGHILTERRA, ARBITRO ESPELLE 5 GIOCATORI NEGLI SPOGLIATOI

Un arbitro inglese ha espulso, direttamente negli spogliatoi, cinque giocatori, dopo un litigio in una partita della quarta divisione inglese, come hanno rivelato a gara conclusa i media locali.
Terminata la partita tra il Bradford City ed il Crawley Town i giocatori, quando erano ancora sul campo da gioco, hanno iniziato a litigare. Tuttavia, l'arbitro Ian Williamson ha deciso di applicare le sanzioni solo una volta che i calciatori sono rientrati negli spogliatoi.
«Non avevo mai vissuto una cosa del genere: l'arbitro è entrato nel nostro spogliatoio, ha chiamato i giocatori e gli ha mostrato il cartellino rosso», ha raccontato alla Bbc, l'allenatore del Bradford, Phil Parkinson, la cui squadra ha avuto tre delle cinque espulsioni a 'domiciliò, due le ha subite il Crawley Town.
La partita, che si è conclusa con la vittoria per 2-1 degli ospiti del Crawley Town, aveva già mostrato delle tensioni, con l'arbitro che ha mostrato sette cartellini gialli durante i 90 minuti.
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sabato 19 marzo 2011

INGHILTERRA: ENTRATA DA KARATEKA DI BALOTELLI. LA STAMPA INGLESE: "UN IDIOTA" (VIDEO)

I tabloid inglesi, da sempre poco teneri nei suoi confronti, lo hanno definito "Kung Fu Balo" e apostofato in più occasioni come "un'idiota". Costerà più caro del previsto il brutto fallo di Mario Balotelli ai danni di Goran Popov, difensore della Dinamo Kiev.
Il fatto risale alla gara di giovedì scorso tra gli ucraini e il Manchester City, valida per gli ottavi di finale di Europa League. Al 36' SuperMario, nel tentativo di togliere il pallone all'avversario, entra a gamba tesa su Popov all'altezza dello stomaco (una dinamica che ricorda il brutto intervento di Hernanes ai danni di Benzema nell'amichevole Francia-Brasile) rimediando un'inevitabile cartellino rosso. Il City, costretto in 10 per oltre metà gara, vincerà l'incontro per 1-0 ma saranno gli ucraini, vittoriosi all'andata per 2-0, a passare il turno
«Un'eliminazione firmata da Balotelli? Non ho visto bene il fallo dalla panchina, ma se è effettivamente da espulsione Mario non ha fatto una buona cosa per la squadra - ha commentato a fine partita il tecnico dei Citizens Roberto Mancini - Se lo avessi saputo prima non lo avrei schierato, non c'era motivo di farsi espellere. Comunque non posso giudicare non ho visto bene, e poi gli altri dieci hanno fatto benissimo. Era difficile ma non impossibile ribaltare il 2-0 dell'andata e se abbiamo giocato come abbiamo giocato in dieci contro undici, figuriamoci se avessimo giocato in parità numerica: avremmo fatto altri due o tre gol...».
Nella giornata di ieri Mario Balotelli, tramite il sito ufficiale del City, ha fatto ammenda e ha chiesto scusa al difensore macedone, ai propri compagni, all'allenatore e ai tifosi . «Non volevo fare male e voglio presentare le mie scuse più sincere a Popov. Stavo cercando di dare il massimo per la mia squadra come sempre. La palla era in aria e ho cercato di colpirla con il piede alto. Non ho mai cercato il contatto con Popov e, davvero, non volevo fargli alcun male. Sono dispiaciuto per l'accaduto e chiedo scusa ai miei compagni di squadra che hanno dovuto fare a meno di me in una partita così importante. Avrei voluto mostrare maggiore attenzione ma ero troppo coinvolto dalla partita. Mi rendo conto che questo non è il modo migliore per ripagare tutti coloro che hanno manifestato fiducia in me: il mio allenatore, la società, i tifosi che mi hanno accolto calorosamente quando sono arrivato dall'Italia», conclude SuperMario, che con l'espulsione di giovedì rischia di saltare, causa il "codice etico" varato dal ct Prandelli, anche i prossimi impegni della Nazionale.


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mercoledì 9 marzo 2011

CHAMPIONS, VAN PERSIE ESPULSO DOPO TIRO A GIOCO FERMO: "COME FACCIO A SENTIRE IL FISCHIO CON 95MILA PERSONE?" (VIDEO)

Spettacolo in Barcellona-Arsenal, gara di ritorno degli ottavi di finale della Champions League terminata con un 3-1 per i blaugrana (2-1 dell'andata a favore dei Gunners) che passano il turno guidati da un super-Messi.
Ha destato scalpore, però, l'espulsione dell'attaccante dell'Arsenal Robin Van Persie che già ammonito si è fatto cacciare per aver tirato a gioco già fermo, quando Busacca aveva fischiato il suo fuorigioco.
L'olandese si è giustificato dicendo di non aver sentito, ma l'arbitro Busacca è inflessibile e sventola il rosso. "Come potevo sentire il suo fischio con 95 mila persone che saltavano su è giù? - si vede dire da Van Persie al direttore di gara con gesti plateali che non ammetto repliche". L'attaccante, anche a fine partita, ha dichiarato: "è uno scherzo questa espulsione, una beffa che ha avuto delle conseguenze sulla partita". Dopo il rosso a Van Persie che ha lasciato in 10 l'Arsenal il Barcellona si è ributtato in avanti e con i gol di Xavi e il rigore di Messi è volato al prossimo turno dell'Europa che conta.

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sabato 5 marzo 2011

ARGENTINA: RISSA IN CAMPO, ARBITRO ESPELLE TUTTI (VIDEO)

36 espulsi. Un record da Guinness dei primati che appartiene all'arbitro argentino Damián Rubino. I fatti risalgono allo scorsa settimana e fanno riferimento alla gara tra Claypole e Victoriano Arenas, partita valida per la serie D argentina.
Che l'arbitro abbia avuto un bel da fare lo si capisce già da subito: una gara molto nervosa, dove liti e spintoni tra avversari avvengono con frequenza allarmante e Rubino ha dovuto sventolare due cartellini rossi già a fine primo tempo. A ridosso del novantesimo, con i padroni di casa in vantaggio per 2-0, scoppia poi la rissa tra le due squadre, sedata solo grazie all'intervento della polizia
Ma la sorpresa per le due squadre arriverà pochi giorni dopo. Il direttore di gara, non riuscendo ad determinare chi ha causato il parapiglia nel finale, nel suo referto parla di "rissa generalizzata" e decide quindi di comminare un'espulsione a tutti i giocatori, i 22 in campo e i 14 componenti della panchina.
Il caso è stato preso in esame dalla commissione disciplinare dell'Afa (la Federcalcio argentina). Rubino, nell'audizione all'organo federale, ha poi rivisto un filmato della partita ed è tornato sui suoi passi: alla fine gli espulsi si riducono a sette (tre nelle file del Claypole e quattro dell'Arenas) e la massima sanzione comminata dal giudice sportivo ammonta a 7 giornate di squalifica

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mercoledì 26 gennaio 2011

GERMANIA, CLUB IN ROSSO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2003

Il calcio tedesco ha i conti in rosso per la prima volta dal 2003. I 36 club della prima e della seconda divisione, riferisce il magazine Kicker, hanno archiviato il 2009-2010 con perdite complessive di circa 100 milioni di euro.
In compenso, il fatturato totale delle società professionistiche ha raggiunto 2,1 miliardi di euro, una cifra record. Nel 2008-2009, era stata toccata quota 2.036 miliardi.
La crescita è legata all'aumento del prezzo dei biglietti e al contributo maggiore degli sponsor che hanno compensato ampiamente il lieve calo dei proventi derivanti dai diritti tv.
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giovedì 6 gennaio 2011

ARGENTINA, I CLUB RAGGIUNGONO IL LIVELLO RECORD DI INDEBITAMENTO

I club di calcio della prima divisione argentina hanno infranto nel 2010 un nuovo record di indebitamento, con un totale di 1.121 milioni di pesos, (279 milioni di dollari), 144 milioni in più del 2009.
Il River Plate guida questa classifica dei club con maggiore passivo, con circa 216 milioni di pesos, mentre Lanùs e Godoy Cruz sono gli unici club che non hanno i conti in rosso, secondo quanto scrive il quotidiano 'La Nacion'.
L'Independiente ha accumulato nel 2010 un debito di 144,4 milioni di pesos, anche a causa dei costi di costruzione dello stadio 'Libertadores de Amèrica'.
Per il Racing il passivo è stato di 105,3 milioni con investimenti per rinforzare la squadra, mentre il Boca Junior ha chiuso l'anno con un rosso di 97,5 milioni di pesos.
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lunedì 8 novembre 2010

ITALIA: L'ARBITRO ESTRAE IL ROSSO, IL GIOCATORE GLI DA' UN PUGNO IN FACCIA - ITALY: REFEREE'S RED CARD, PUNCH IN HIS FACE

Arbitro colpito con un pugno per un cartellino rosso. È successo a Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, durante un incontro di calcio dilettantistico di prima categoria.
A rimanere ferito - racconta la stampa locale - il direttore di gara, il parmigiano Francesco Bocchi, colpito al volto da un pugno sferrato da un calciatore, appena espulso per un fallo da ultimo uomo ai danni di un avversario.
L'incontro era Real Castellarano-Cavola, prima categoria girone D, e ad un quarto d'ora dal termine, sul risultato di 3-0, il difensore del Cavola Simone Fiorani ha atterrato un avversario con un intervento molto pericoloso che l'arbitro ha sanzionato con il cartellino rosso.
All'espulsione però il giocatore ha risposto colpendo al volto il direttore di gara che si è accasciato a terra. Soccorso dagli operatori della Croce Rossa, l'arbitro è stato trasportato al Pronto Soccorso di Scandiano dove ha ricevuto le prime cure da parte dei sanitari. Le sue condizioni fortunatamente non hanno destato preoccupazione tanto che è stato dimesso poco dopo. La partita ovviamente è stata sospesa.
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lunedì 1 novembre 2010

ITALIA, TIFOSA ANZIANA TENTA L'INVASIONE DI CAMPO PER PROTESTA CONTRO IL ROSSO A TOTTI (VIDEO)

Il cartellino rosso sventolato in faccia a Totti e Oliveira nel match tra Roma e Lecce continua a far discutere. La decisione dell'arbitro Gervasoni ha scatenato le ire dei tifosi romanisti e dei sostenitori del Capitano che sarà costretto a saltare il derby senza aver fatto nulla.
Se all'Olimpico le telecamere hanno inquadrato al reazione rabbiosa del numero dieci, sugli spalti si è scatenata anche l'ira dei tifosi.
E' quanto si può vedere dalla furia di un'anziana fan giallorossa che ha tentato di scalvare le protezioni per fare invasione di campo, magari per offrire un sostegno a Totti o per inveire contro il direttore di gara per l'ingiusta espulsione comminata.
Non è dato di sapere cosa avrebbe fatto la signora dal momento che gli steward e alcuni tifosi hanno bloccato ogni tentativo e la donna è stata fatta scendere dalla cancellata su cui si era arrampicata.

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sabato 2 ottobre 2010

INGHILTERRA: DOPO MELO, CARTELLINO CON DEDICA IN REGALO A DEL PIERO

Era capitato al compagno di squadra Felipe Melo, meno di una settimana fa. Al termine del match di campionato tra Juventus e Cagliari l'arbitro Brighi aveva regalato al centrocampista un cartellino giallo con tanto di dedica: “Al fratello bravo Felipe, con simpatia”.
I bianconeri hanno raddoppiato a Manchester, al termine della gara contro il City in Europa League. Stavolta i protagonisti sono stati il numero dieci Alessandro Del Piero e il fischietto spagnolo Eduardo Iturralde Gonzalez.
Da buon capitano, Alex ha fatto meglio del compagno ricevendo in dono il rosso.
E' lo stesso calciatore campione del mondo a raccontare quanto successo dalle pagine del suo sito internet:
" Dal cartellino rosso è meglio stare lontani quanto più possibile, ma non sempre... Mi spiego meglio. Perché questa ve la voglio proprio raccontare: una cosa così non mi era mai successa in campo. Siamo a Manchester, la partita con il City è appena finita, uno a uno, strette di mano in mezzo al campo, clima di grande correttezza e fair play, andiamo sotto la curva dei nostri tifosi per ringraziarli del supporto che come sempre ci hanno garantito, altrettanto fanno i Citizens con i loro tifosi.
Appena rientro nel tunnel degli spogliatoi vengo fermato dall’arbitro, lo spagnolo Eduardo Iturralde Gonzalez, che già avevo salutato in campo dopo il fischio finale. Ci risalutiamo. Lui sorride e mi dice: “Complimenti, sei un giocatore corretto, gran partita e gran punizione, complimenti. Ti voglio fare un regalo”. In quel momento tira fuori il cartellino rosso - in realtà a me sembra arancione, guardate la foto… - simpaticamente me lo mostra come se dovesse espellermi (per fortuna che non l’ha fatto in campo!) e me lo dona. Io rimango un po’ sorpreso ma il suo gesto mi fa davvero molto piacere. Allora gli dico: “Grazie, ma non mi basta. Adesso mi devi fare la dedica”.
E allora eccomi qui con il mio cartellino rosso: “Para Alex, grande”.
Grazie, signor Gonzalez! "
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domenica 22 agosto 2010

GERMANIA, PER MOHAMAD L'ESPULSIONE PIU' VELOCE DI SEMPRE

87 secondi appena dal fischio di inizio di Colonia-Kaiserslautern, sarà stato per superficialità o per mancanza di concentrazione all'avvio fatto sta che il difensore libanese dei padroni di casa, Youssef Mohamad, è costretto ad atterrare alla disperata l'attaccante avversario involato verso la porta.
Intervento da ultimo uomo e cartellino rosso che sta ad indicare un'espulsione da guiness dei primati: la più rapida della Bundesliga che supera di gran lunga il precedente triste primato di Andreas Ivanschitz, centocampista del Magonza, cacciato la scorsa primavera dopo 188 secondi di gioco.
Per la cronaca, In inferiorità numerica in pratica per l'intero match, il Colonia è anche riusciuto a passare in vantaggio all'ottavo minuto salvo poi cedere nel finale, sconfitto per 3-1
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venerdì 16 aprile 2010

PSICOLOGO: "IMBATTIBILI SUI RIGORI? I PORTIERI VESTITI IN ROSSO" - PSYCHOLOGIST: "UNBEATABLE ON PENALTIES? GOALKEEPERS IN RED"

Il segreto per parare i calci di rigore? Semplice, vestire di rosso. Questo sostiene Iain Greenlees, psicologo dello sport all’Università di Chichester, che l’ha sperimentata su un singolo portiere, bersaglio per una settimana dei tiri dal dischetto di 40 giocatori. L’estremo difensore si è cambiato la maglietta quattro volte e quando ha indossato quella rossa è riuscito a prendere il minor numero di reti (54%) rispetto a quando era vestito di giallo (69%), blu (72%) e verde (75%). “In situazioni di stress, le persone possono farsi facilmente distrarre da stimoli cosiddetti minacciosi, come, appunto, il colore – ha spiegato Greenlees al Times - e il rosso è associato da sempre al pericolo e alla rabbia”. Si puo' correre ai rimedi allora per le divise nazionali? “È troppo tardi per cambiare" – ha concluso lo psicologo – ma si dovrebbe pensare a integrare qualcosa di colore rosso nella divisa del portiere, come per esempio nei guanti o negli scarpini”.

The secret to save penalty kicks? Simple, wear red. This supports Iain Greenlees, sports psychologist at the University of Chichester, who has experimented on a single goalkeeper, the target for a week of shots from the spot of 40 players. He has changed his shirt four times and when he wore the red one was able to take the lowest number of goals (54%) than when he was dressed in yellow (69%), blue (72%) and green ( 75%). "In stressful situations, people can easily get distracted by so-called threatening stimuli, such as, precisely, color - Greenlees said to the Times - and red is always associated to danger and anger". Remedies then for national teams? "It's too late to change" - said the psychologist - "but you should think of integrating something red in the uniform of the goalkeeper, for example in the gloves or boots."
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