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mercoledì 25 aprile 2012

BRASILE, SCIAME API INVADE CAMPO E INTERROMPE PARTITA

Uno sciame di api ha invaso un campo di calcio, in Brasile, seminando il panico tra tifosi e giocatori e costringendo l'arbitro ad interrompere la partita in corso. L'episodio è avvenuto nel penultimo fine settimana, durante l'incontro tra Fluminense de Feira e Juazeirense, valido per il Campionato regionale baiano.
A seguito dell'improvviso attacco delle api, i giocatori hanno cercato di ripararsi gettandosi a terra e sdraiandosi sull'erba, mentre alcuni tifosi che assistevano alla gara hanno tentato di trovar rifugio sotto una mega-bandiera stesa sulle tribune.
Finita la paura, il gioco è continuato ed è stato vinto per 1-0 dal Fluminense de Feira, che è così riuscito ad evitare di finire in serie B.
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martedì 3 gennaio 2012

ITALIA: VACANZE, I GIOCATORI DEL GENOA RESTANO A CASA PER PAURA DEI FURTI

Per i tanti giocatori stranieri del Genoa la vacanze di Natale sono state vissute con una permanenza in città, in famiglia. La società peraltro a tenuto a far sapere che molti giocatori non sono andati via da Genova perchè lo scorso anno proprio durante le vacanze natalizie alcune delle loro abitazioni sono state svaligiate.
Molti, quindi, hanno preferito non partire per destinazioni lontane, ma rimanere a poche ore da Genova magari, come nel caso di alcuni stranieri che hanno preferito invitare i rispettivi familiari in Liguria.
Questo è stato il Natale dello sloveno Birsa, dello slovacco Kucka, dello svedese Granqvist, del serbo Jankovic, del portoghese Veloso, per il tedesco Merkel, del Georgiano Kaladze. Analoghe vacanze in famiglia anche per gli italiani, da Rossi a Dainelli, da Mesto a Caracciolo.
Alberto Malesani ha peraltro fissato il rientro agli allenamenti per il 29 dicembre. Gli unici ad avere la deroga sono i sudamericani Seymour, Jorquera (andati in Cile), Palacio (andato a Bahia Blanca, in Argentina), e Zè Edoardo (andato in Brasile)
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lunedì 21 novembre 2011

ITALIA: PAURA DELL'AEREO, CALCIATORE FA MILLE CHILOMETRI IN AUTO - ITALY: FEAR OF FLYING, FOR PLAYER A THOUSAND MILES BY CAR

Ha paura di prendere l'aereo ma pur di essere in campo nella gara di campionato (Seconda divisione di Lega Pro) a Milazzo, l'attaccante del Perugia Giampiero Clemente si è sobbarcato il viaggio in auto di oltre mille chilometri, dall'Umbria alla Sicilia, mentre i compagni hanno utilizzato un volo.
«Certamente questo viaggio non lo agevola - ha spiegato l'allenatore del Perugia Pierfrancesco Battistini - ma è stato lui stesso a fare questa scelta e lo abbiamo assecondato, permettendogli di viaggiare insieme al nostro magazziniere».
«Per i giocatori l'aspetto psicologico è importante e quindi, avremo in campo un giocatore forse meno brillante sul piano fisico, ma certamente più sereno dal punto di vista mentale», ha aggiunto.
Il match è terminato 0-0 col calciatore in campo per tutti i 90 minuti. A fine gara Clemente è risalito in auto per il viaggio di ritorno verso Perugia, mentre la squadra è rientrata ancora in aereo.


He's afraid of flying but just to be on the pitch in the championship match (Pro League Second Division) in Milazzo, Perugia striker Giampiero Clemente shouldered the trip by car over a thousand kilometers from Umbria to Sicily, while his team-mates  used a flight.
"Certainly this trip won't help him - said Perugia coach Pierfrancesco Battistini  - but he took this choice and we have gone along, allowing them to travel together to our warehouse".
"For players the psychological aspect is important and therefore we have a player on the pitch, perhaps less brilliant on the physical plane, but certainly more relaxed in terms of mental" he added.
The match ended 0-0 with the player on the pitch for 90 minutes. At the end of the game Clemente got back in the car for the journey back to Perugia, while the team still returned by plane.
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domenica 20 marzo 2011

FRANCIA: PAURA PER LUCHO GONZALEZ, DERUBATO IN CASA

Lucho Gonzàlez, calciatore argentino dell'Olympique di Marsiglia, ha vissuto momenti di terrore per essere stato aggredito, nella sua casa nella città francese di Aix-in-Provence, da un gruppo di uomini mascherati e armati.
Secondo i media francesi, che si basano sulle ricostruzioni della polizia, l'aggressione c'è stata qualche giorno fa attorno alle 4:00 del mattino, quando quattro persone sono entrate nella casa ed hanno sorpreso Gonzàlez e la compagna del centrocampista.
L'ex giocatore del River Plate ha consegnato ai criminali carte di credito, gioielli ed altri oggetti di valore. I malviventi non hanno ferito nessuno, ma hanno mantenuto in ostaggio il giocatore e la compagna per un periodo di tempo considerevole, mentre ritiravano denaro dai bancomat. Alla fine hanno abbandonato la casa portandosi via la lussuosa automobile, la Bentley di Gonzàlez.
Il giocatore si è detto «molto scosso» per l'aggressione nella sua lussuosa casa di Aix-in-Provence, situata a circa 50 chilometri a nord di Marsiglia. Gonzàlez non è, tuttavia, il primo membro dell'Olympique che si trasforma in vittima di un assalto in casa. Martedì ladri sono entrati nella residenza del presidente del club, Jean-Claude Dassier. A novembre, sconosciuti hanno svaligiato la casa dell'attaccante Andrè Ayew. Anche se in questi due casi le vittime si trovavano fuori dalle rispettive residenze.
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giovedì 20 gennaio 2011

ITALIA: NOTTE DI PAURA PER COSMI, RAPINATO E CHIUSO IN STANZINO

E' piuttosto scosso e preoccupato Serse Cosmi dopo la rapina subita nella sua villa a Brufa di Torgiano, comune nei pressi di Perugia. Il tecnico, attualmente senza panchina, si e' recato alla questura del capoluogo umbro per formalizzare la denuncia, rimanendo a lungo negli uffici della polizia. Ha preferito poi non rilasciare dichiarazioni su quanto successo.
Sulla rapina proseguono intanto le indagini della squadra mobile che mantiene il massimo riserbo sulla vicenda. I malviventi - quattro o cinque - sono entrati nell'abitazione poco dopo l'una di notte dopo avere forzato una porta-finestra.
Cosmi, la moglie e la figlia ventunenne (un altro figlio era invece assente in quel momento) stavano dormendo e sono stati svegliati dai rumori. Si sono quindi trovati di fronte i malviventi con il volto coperto e uno armato di pistola.
Sembra che l'allenatore sia stato spintonato e minacciato con l'arma che gli sarebbe stata puntata contro. Nessuno e' comunque rimasto ferito o ha riportato contusioni. I rapinatori si sono fatti cosi' consegnare qualche centinaio di euro in contanti, due orologi e alcuni gioielli. Hanno poi chiuso la famiglia in uno stanzino, senza tuttavia legarli. Sono poi fuggiti e a quel punto Cosmi si e' liberato e ha dato l'allarme.
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