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martedì 19 giugno 2012

EURO 2012: 5 OLANDESI PEDALANO PER 2.700 KM PER SEGUIRE NAZIONALE

Cinque tifosi olandesi hanno percorso 2.700 chilometri dall'Olanda alla città ucraina di Kharkiv per assistere alle prestazioni della loro nazionale ad Euro 2012.
Il viaggio, intrapreso da tre uomini e due donne, è durato 17 giorni. L'ospitalità ricevuta dai cinque temerari è stata travolgente, ha scritto il tabloid ucraino Segodnya, nonostante le strade dell'ex repubblica sovietica siano state piuttosto impervie. «Non aveva importanza la zona in cui ci fermavamo (in Ucraina), la gente ci avrebbe comunque offerto patate, formaggio, latte o qualsiasi altra cosa di cui avevamo bisogno», ha affermato Antonita de Loy, una delle componenti dell'indomito gruppo.
Dopo le due settimane da trascorrere a Kharkiv, i ciclisti olandesi pensano già di raggiungere la Crimea per una vacanza sul Mar Nero. Questo gruppo di tifosi sfegatati si è perso l'esordio della propria nazionale ad Euro 2012 contro la Danimarca.
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giovedì 7 giugno 2012

POLONIA, TIFOSO ARRIVA DAL PORTOGALLO IN BICICLETTA PER GLI EUROPEI

Un tifoso portoghese è arrivato in Polonia in bicicletta, dopo aver percorso 3.600 chilometri attraverso l'Europa, per seguire la Nazionale di Cristiano Ronaldo. Lo ha reso noto qualche giorno fa la stampa polacca.
Partito più di sette settimane fa dal sobborgo di Palmela, nei pressi di Lisbona - scrive il quotidiano Metro - Jorge Franco ha pedalato fino a Opalenica (ovest della Polonia), la località che ospita il ritiro del Portogallo.
La Nazionale portoghese è giunta la notte del 4 giugno in Polonia e sabato a Lviv (Leopoli) affronterà la Germania, in una partita del gruppo B (che comprende anche Olanda e Danimarca).
Il giornale non precisa se il tifoso cicloamatore si rimetterà in sella per raggiungere Leopoli, distante 737 km, e soprattutto per rientrare a Opalenica dopo l'incontro.
Una grande impresa quella di Franco che però non regge il confronto con quella di Sasa Jovic di qualche anno fa.
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lunedì 21 novembre 2011

ITALIA: PAURA DELL'AEREO, CALCIATORE FA MILLE CHILOMETRI IN AUTO - ITALY: FEAR OF FLYING, FOR PLAYER A THOUSAND MILES BY CAR

Ha paura di prendere l'aereo ma pur di essere in campo nella gara di campionato (Seconda divisione di Lega Pro) a Milazzo, l'attaccante del Perugia Giampiero Clemente si è sobbarcato il viaggio in auto di oltre mille chilometri, dall'Umbria alla Sicilia, mentre i compagni hanno utilizzato un volo.
«Certamente questo viaggio non lo agevola - ha spiegato l'allenatore del Perugia Pierfrancesco Battistini - ma è stato lui stesso a fare questa scelta e lo abbiamo assecondato, permettendogli di viaggiare insieme al nostro magazziniere».
«Per i giocatori l'aspetto psicologico è importante e quindi, avremo in campo un giocatore forse meno brillante sul piano fisico, ma certamente più sereno dal punto di vista mentale», ha aggiunto.
Il match è terminato 0-0 col calciatore in campo per tutti i 90 minuti. A fine gara Clemente è risalito in auto per il viaggio di ritorno verso Perugia, mentre la squadra è rientrata ancora in aereo.


He's afraid of flying but just to be on the pitch in the championship match (Pro League Second Division) in Milazzo, Perugia striker Giampiero Clemente shouldered the trip by car over a thousand kilometers from Umbria to Sicily, while his team-mates  used a flight.
"Certainly this trip won't help him - said Perugia coach Pierfrancesco Battistini  - but he took this choice and we have gone along, allowing them to travel together to our warehouse".
"For players the psychological aspect is important and therefore we have a player on the pitch, perhaps less brilliant on the physical plane, but certainly more relaxed in terms of mental" he added.
The match ended 0-0 with the player on the pitch for 90 minutes. At the end of the game Clemente got back in the car for the journey back to Perugia, while the team still returned by plane.
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sabato 16 luglio 2011

INGHILTERRA, HITZLSPERGER CORRE A 170 KM L'ORA ' PER CERCARE SQUADRA'

Incredibile quanto successo a Thomas Hitzlsperger, ex centrocampista di Lazio, nonchè di Stoccarda, Aston Villa e West Ham. Il 29enne tedesco è stato fermato il 9 aprile scorso nel Suffolk mentre filava ad oltre 170 km l'ora, ad oltre 70 km l'ora più del consentito.
Risultato? Il centrocampista non è finito in prigione e non si è visto ritirare la patente, ma ha dovuto scontare una multa di sole 850 sterline e una penalizzazione di 6 punti.
Il motivo? Perchè l’auto (con relativa patente) gli serve per girare il paese alla ricerca di una nuova squadra. Proprio così, per la giuria il fatto che il centrocampista sia senza squadra è considerato un buon pretesto per scorazzare ad alta velocità in strada. Naturalmente imbestialite le associazioni per la sicurezza stradale.
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lunedì 9 maggio 2011

ITALIA: ARBITRO INSEGUITO PER 13 KM, STOP A 2 CALCIATORI FINO ALL'ESTATE 2012

L'arbitraggio non era loro piaciuto, così dopo la partita due calciatori dilettanti hanno inseguito in macchina, per 13 chilometri, il direttore di gara ed hanno desistito solo dopo l'arrivo dei carabinieri che erano stati chiamati dal 'fischietto'.
I due, Marco Belli e Lorenzo Manetti, sono stati squalificati fino al 30 giugno e al 30 luglio 2012. I protagonisti dell'azione sono due giocatori del Chianti Nord club che partecipa al campionato di Terza Categoria (girone C della Toscana).
Con le loro auto hanno tallonato quella dell'arbitro, costringendolo anche a manovre pericolose per evitare il contatto. L'episodio è avvenuto al termine dell'incontro Chianti Nord-Avane (0-2). Belli aveva anche offeso e minacciato il direttore di gara a fine gara.
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domenica 22 agosto 2010

INGHILTERRA: ECCESSO DI VELOCITA’ PER JOE COLE, RISCHIA RITIRO PATENTE

Nuova disavventura in strada per il centrocampista inglese Joe Cole. Il calciatore deve far fronte ad una notifica per eccesso di velocità risalente allo scorso 19 novembre quando era stato beccato dall’autovelox a 169 chilometri orari, con limite fermo a 113.
In mancanza di contestazione immediata il talentuoso neoacquisto del Liverpool è stato raggiunto a casa dalla sanzione che rischia di influire in maniera determinante sulla sua licenza di guida.
Data l’indisciplina di Cole al volante, gli erano rimasti prima dell’infrazione solo sei punti sulla patente che quindi, ora, è a rischio ritiro.
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