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martedì 14 dicembre 2010

ITALIA, E' ADRIANO IL "BIDONE D'ORO 2010"

Adriano fa triplete. Dopo il ritorno in Italia alla Roma, l'Imperatore (o forse sarebbe il caso di dire l'ex-Imperatore) si aggiudica per la terza volta il Bidone d'oro. Il premio, messo in palio dalla trasmissione Catersport su RadioRai "premia" il più grande flop dell'anno in Serie A.
Ovviamente il poco ambito riconoscimento va a quei calciatori acquistati con aspettative importanti e poi rivelatisi fiaschi assoluti.
Il Brasiliano della Roma ha praticamente doppiato il secondo classificato Amauri. Al terzo posto è Ronaldinho a completare il podio carioca (guarda qui la classifica dei primi dieci posti). Gli ascoltatori hanno scelto da una lista di dieci bidonabili selezionati da una giuria di esperti.
Adriano succede a Felipe Melo (2009), Quaresma (2008), allo stesso attaccante ai tempi dell'Inter (2006-2007), a Vieri (2005), Legrottaglie (2004) e a Rivaldo (2003).
Oltre 18.000 i voti espressi sul sito di Radio 2 ma soprattutto nelle decine di seggi sparsi in tutta Italia.
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sabato 24 luglio 2010

FRANCIA, SPONSOR CHIEDONO INDENNIZZO PER IL FLOP AI MONDIALI

Gli sponsor della nazionale francese di calcio chiedono «un pò più di un milione di dollari» di risarcimento alla Federcalcio transalpina (Fff) dopo la figuraccia dei Bleus al mondiale sudafricano.
Lo ha rivelato il tesoriere della Fff, Bernard Desumer. «Sono i grossi partner, Suez, Carrefour e Credit agricole. Ne discutiamo tranquillamente» ha precisato, aggiungendo che la richiesta non dovrebbe avere un impatto negativo sui conti della Federazione dato che «in ogni caso, non abbiamo versato i compensi ai giocatori».
«Gli sponsor - prosegue sconsolato il tesoriere - ci hanno detto che, avendo subìto un danno, vogliono essere risarciti».
Le aziende avevano già deciso di ritirare l'affiancamento del proprio brand coi Blues a Mondiale in corso dopo la cacciata di Anelka e prima dell'eliminazione definitiva della formazione di Domenech.
Alla lista di Désumer, il segretario generale della Federcalcio transalpina, Henri Monteil, ha aggiunto anche l’Adidas, affermando che la ditta di abbigliamento sportivo si ritrova «ancora 180 mila magliette della nazionale invendute sul groppone. Gli sponsor ci chiedono una compensazione per quello che è successo in Sudafrica. Non vogliono rinegoziare i contratti, che sono validi per i prossimi quattro anni».
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lunedì 21 giugno 2010

FRANCIA, FLOP IN CAMPO, SPONSOR IN FUGA - FRANCE, FLOP IN PITCH, SPONSOR TAKE TO FLIGHT

La Francia fa flop e gli sponsor si defilano. I partner commerciali dei bleus non hanno intenzione di continuare ad abbinare il proprio brand alla disastrosa Nazionale che ai Mondiali di Sudafrica 2010 sta collezionando figuracce in campo, con l'eliminazione ad un passo, e fuori, con la cacciata del centravanti Nicolas Anelka e l'ammutinamento temporaneo degli altri 22 giocatori.
Il Credit Agricole ha reso noto che non verrà più trasmesso lo spot interpretato da alcuni giocatori della selezione. La decisione, come ha fatto sapere l'istituto di credito, è legato «ai recenti avvenimenti».
Dalle strade francesi, nel frattempo, la catena di fastfood Quick ha fatto sparire i cartelloni pubblicitari su cui campeggiavano le immagini dei calciatori.
Riflessioni in corso anche negli uffici della GDF-Suez, colosso dell'energia. «Bisogna fare qualcosa. La Nazionale trasmette un'immagine umiliante dello sport», dice un portavoce al quotidiano Le Parisien.


France is a flop and the sponsors are sheltered. Trading partners of the blues don't intend to continue linking their brand to disasters that national team is collecting in pitch at the World Cup in South Africa 2010, near to elimination, with the expulsion of forward Nicolas Anelka and 'temporary mutiny' of 22 other players.
Credit Agricole has announced that it will no longer broadcast advertsing played by some players of the selection. The decision, as bank let us know, is linked "to the recent events".
From France streets, meanwhile, the fastfood chain Quick has done away with billboards on which stood out images of footballers.
Reflections also underway in the offices of the GDF-Suez energy giant. "We must do something. The National transmits an image humbling sport", tells a spokesman to the the newspaper Le Parisien.
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