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martedì 22 marzo 2011

INGHILTERRA, LE RIVELAZIONI DI BOSMAN: "SONO ALCOLIZZATO E SOLO"

Jean-Marc Bosman è oggi un anonimo ex atleta, segnato dall'alcolismo, che vive del sussidio di disoccupazione. Lontanissimo dalle luci della ribalta, dimenticato dal mondo dorato del pallone, ignorato da quei colleghi che grazie ad una storica sentenza ha contribuito a rendere milionari.
Oggi Bosman ha 46 anni ed è costretto a vivere lontano dalla famiglia, l'attuale compagna Carine e i due figli Martin e Samuel. Dopo anni di silenzio ha accettato di parlare con un cronista del tabloid Sun, al quale ha spiegato quanto gli è costato combattere il sistema-calcio: prima l'ostracismo delle società, poi l'alcolismo, adesso l'indigenza economica.
«È stata molto dura - le parole di Bosman -, perchè io sono l'unico che ne ha pagato le conseguenze. La gente che non mi conosce pensa che abbia messo da parte una fortuna, ma la verità è che un giorno dello stipendio di Wayne Rooney è più di quanto possieda oggi». «I soldi del mio risarcimento - precisa - si sono volatilizzati in spese legali. Mi avevano promesso una partita-celebrazione, ma mi sono dovuto accontentare di un incontro con il Lilla davanti a duemila spettatori. Briciole».
La sua battaglia legale inizia nel 1990: dopo gli anni allo Standard Liegi, nel 1998 passa all'RFC Liegi. Due anni dopo chiede il trasferimento in Francia, al Dunkerque. Ma i belgi non trovano l'accordo con il club francese e si oppongono. Bosman cita in giudizio il club e nel frattempo gioca nelle serie minori. Qualche anno più tardi il Charleroi lo ingaggia, offrendogli meno del minimo sindacale (l'equivalente di 750 euro attuali). Cerca altri contratti ma la risposta è sempre la stessa. «Nessuno lo diceva apertamente - spiega - ma sapevano chi ero e non volevano avere nulla a che fare con me». La sua carriera finisce così. Torna a vivere a Liegi, si sistema in un ex garage riadattato a monolocale, entra nel tunnel dell'alcolismo nonostante la vittoria in tribunale nel 1995. Una sentenza che oggi consente ai calciatori comunitari di trasferirsi gratuitamente da un club all'altro alla scadenza del contratto. E guadagnare cifre da capogiro.
«Avrei dovuto sentirmi finalmente libero, in verità la pressione era troppa. Anche la stampa mi attaccava. La Comunità Europea non voleva accusare il sistema e sapevo che me l'avrebbero fatta pagare. Avrei potuto fermarmi prima della sentenza, ma sentivo che era importante e sono andato fino in fondo».
Fino alle estreme conseguenze. La depressione, l'alcolismo. «Non uscivo più di casa, ho cominciato a bere sempre di più. Buttavo giù di tutto, birra o vino». Poi, il ricovero nel 1997, quando si ritrovò sull'orlo del precipizio. Se da giocatore possedeva due appartamenti e due Porsche, oggi - semicalvo, dall'apparenza stanca e appesantita - vive da solo nella grigia periferia di Liegi. «Non chiedo nulla ai miei colleghi, sono contento per loro e orgoglioso di aver fatto in modo che non siano trattati più come schiavi. Chiedo solo che la gente sappia chi c'è dietro quella legge: un ragazzo che è diventato un alcolizzato»
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lunedì 27 settembre 2010

INGHILTERRA: CASO BECKHAM, LA NICI LO VUOLE NUDO IN TRIBUNALE

Continua la battaglia legale di David Beckham nei confronti di Irma Tici, la 26enne che ha rivelato qualche giorno fa al giornale 'In Touch' di avere avuto relazioni costanti e pagate col giocatore inglese.
La bella Irma infatti non si ferma qui. Secondo voci vicine al 'Sun',la Nici ha infatti sfidato Beckham a “calarsi i pantaloni in aula”, in quanto sarebbe a conoscenza di "caratteristiche distintive” delle parti basse del giocatore che confermerebbero la conoscenza intima fra i due.
Alcuni legali della escort rincarano la dose: "Sarà meglio che il signor Beckham si prepari ad abbassare i pantaloni in aula se vuole portare avanti la questione, perché le caratteristiche distintive di cui è a conoscenza Irma proveranno senz’ombra di dubbio che sta dicendo la verità. La causa di Beckham è senza fondamento ma del resto lui deve pur dire qualcosa alla Posh”.
Intanto David, a detta del 'Daily Star', avrebbe programmato un viaggio-lampo di 48 ore nella Napa Valley con la moglie Victoria. Chissà se David riuscirà a tenere fuori la moglie dalle voci dei suoi scandali...
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