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giovedì 14 luglio 2011

INGHILTERRA: BARTON A CASA, NEGATO IL VISTO PER LA SUA FEDINA PENALE

Il Newcastle non potrà contare su Joey Barton per il tour negli Stati Uniti che comincia domenica. Il centrocampista, 'bad boy' del calcio inglese, non ha ottenuto il visto dall'ambasciata statunitense. La squadra partirà domenica è disputerà 3 match in America: il 20 luglio contro lo Sporting Kansas, il 23 contro l'Orlando City e il 26 contro il Columbus Crew
 Barton, che ha una fedina penale non proprio immacolata, dovrà accontentarsi delle amichevoli in Olanda con la squadra riserve del Newcastle. «Purtroppo, per i miei precedenti non mi è stato concesso il visto -dice il giocatore dal sito del club-. Mi dispiace, ma non mi aspetto di essere trattato in maniera diversa rispetto alle altre persone nella mia situazione. Posso solo continuare a migliorare come persona ed è quello che voglio fare».
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sabato 8 gennaio 2011

BULGARIA, WIKILEAKES RIVELA: "LA MAFIA COMANDA IL CALCIO NEL PAESE"

Quasi tutti i club del campionato di calcio bulgaro appartengono o sono legati a personaggi della criminalita' organizzata'', comprese le squadre piu' conosciute della prima divisione, come Levski Sofia, CSKA Sofia, Litex Lovetch, Slavia Sofia, Lokomotiv Sofia e Lokomotiv Plovdiv. I boss della mafia si servono del calcio per riciclare il denaro sporco e per accrescere la propria immagine.
E' quanto emerge da un rapporto intitolato ''Il football bulgaro riceve un cartellino rosso per corruzione'' inviato dall'ambasciata americana a Sofia e contenuto nei file diplomatici resi noti da WikiLeaks. Come successo con le rivelazioni sul controllo del mondo del pallone da parte di Ahmadinejad in Iran, il sito di Assange torna ad occuparsi di calcio.
''E' largamente accertato che i club di football bulgari sono controllati direttamente o indirettamente da figure della criminalita' organizzata che utilizzano le squadre come un mezzo di legittimazione, di riciclaggio del denaro o di facili guadagni'', si legge nel cablogramma diffuso dal quotidiano spagnolo El Pais.
Le squadre di calcio che all'epoca del comunismo appartenevano ai sindaci della citta', alle forze armate o alla polizia, ''sono stati venduti alla nuova elite economica conosciuta per la sua vicinanza con la criminalita' organizzata e i vecchi servizi segreti'', scrive nel rapporto l'incaricata degli affari americani in Bulgaria, Susan Sutton.
Il rapporto nomina esplicitamente i proprietari di queste squadre, fra cui un trafficante d'armi, un prestanome di un uomo d'affari russo espulso dalla Bulgaria e tre mafiosi accusati di omicidio. ''Il campionato e' condizionato da accuse di scommesse clandestine, di partite combinate, di riciclaggio di denaro e di mancato pagamento di imposte''.
La giustizia bulgara sta gia' indagando su otto partite di campionato sulle quali ci sono sospetti di ''combine'', in seguito a una denuncia del presidente dell'Uefa, Michel Platini.
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sabato 2 ottobre 2010

ROMANIA: PROTESTA CONTRO ARBITRO, TIFOSI STEAUA LANCIANO SALSICCE ALL' AMBASCIATA POLACCA

Ai tifosi della Steaua Bucarest l'arbitraggio del polacco Marcin Borsky nella sfida di Europa League contro il Napoli non è proprio piaciuto. Secondo quanto riporta la stampa romena, infatti, decine di fan rossoblu si sono ritrovati sotto l'ambasciata della Polonia a Bucarest per manifestare il loro disappunto lanciando salsicce.
La singolare protesta segue quella dei giocatori in campo, beffati al 97' dal gol del 3-3 del Napoli, segnato da Edilson Cavani, e dei tifosi presenti allo stadio, autori di un fitto lancio di seggiolini e altri oggetti che potrebbe costare al club rumeno una sanzione da parte dell'Uefa.
Anche la stampa locale aveva dedicato ampi spazi alla partita di Europa League: «Per la Steaua è stata una esecuzione dal Napoli in stile mafioso», aveva titolato il quotidiano 'Evenimentul Zilei' nella sua versione online, attribuendo l'ultima rete napoletana, che ha portato il pareggio, al fatto che l'arbitro polacco Borski abbia dato ulteriori quattro minutidi recupero, oltre ai quattro già concessi al 90'.
Il quotidiano 'Prosport' scriveva «l'arbitro polacco ha ucciso lo Steaua». Secondo il quotidiano 'Gazeta sporturilor' invece «la sfacciataggine dell' arbitro polacco hanno ucciso la grande vittoria».
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giovedì 22 aprile 2010

LIBANO: SQUADRA PERDE E I LORO SOSTENITORI ASSALTANO L'AMBASCIATA DEI TIFOSI AVVERSARI - LEBANON: FANS DISAPPOINTED ASSAULT TEAM OPPOSING'S EMBASSY

La squadra di calcio del cuore perde e loro assaltano l'ambasciata del Paese della squadra rivale: è successo a Beirut, in Libano, subito dopo la partita tra la libanese Nejme (Stella) e la kuwaitiana Qadisiya, incontro valido per le qualificazioni alla fase finale della Coppa d'Asia (Afc Cup). Il match, disputatosi martedì scorso allo stadio Camille Chamoun di Beirut, si è concluso per 3-1 a favore degli ospiti e subito dopo, secondo quanto riferisce oggi la stampa locale, circa un centinaio di tifosi della Nejme si sono diretti armati di bastoni e catene verso la vicina ambasciata del Kuwait, cercando di forzare gli ingressi e malmenando le guardie all'esterno del compound. Soltanto l'intervento dell'esercito libanese ha evitato che gli scalmanati hooligans riuscissero a penetrare nella sede diplomatica. La Qadisiya guida la classifica del girone D e nel match d'andata il 24 febbraio scorso in Kuwait le due squadre avevano pareggiato. Martedì scorso alla Nejme servivano i tre punti per sperare ancora nella qualificazione alla fase finale del prestigioso torneo asiatico.


The football team loses and their heart attack the embassy of the country's rival team is successful in Beirut, Lebanon, after the match between the Lebanese NEJM (Stella) and Kuwaiti Qadisiya, meet qualifier stage Final Asian Cup (AFC Cup). The match, held on Tuesday Camille Chamoun Stadium in Beirut, ended 3-1 in favor of the guests and soon after, according to local press reports today, about a hundred supporters of the NEJM have direct armed with clubs and chains to the nearest embassy of Kuwait, trying to force entry and beating up the guards outside the compound. Only the intervention of the Lebanese army has prevented the rowdy hooligans managed to penetrate the embassy. The Qadisiya leads the group of D and the first leg match in Kuwait last February 24 the two teams were tied. Last Tuesday the NEJM needed the three points for this still in the qualifying finals of the prestigious tournament in Asia.
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