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venerdì 14 gennaio 2011

ITALIA: CALCIATORE BESTEMMIA E PICCHIA L' ARBITRO, STOP DI 5 ANNI E PROBABILE RADIAZIONE

Bestemmia e picchia l'arbitro: rimarrà squalificato cinque anni dai campi di gioco, poi sarà presumibilmente radiato da qualsiasi categoria o rango della Federcalcio. Così il calciatore albanese Marslind Sharra in forza alla società fiorentina Piagge, che partecipa al campionato dilettanti di Prima categoria, è stato squalificato dal giudice sportivo fino al 13 gennaio 2016 per aver ripetutamente aggredito l'arbitro domenica scorsa al termine dell'incontro casalingo con il Castelfranco Stella Rossa finito 1-2.
Sharra, è detto nella motivazione, «bestemmiando e protestando prima colpiva l'arbitro al volto con un violentissimo colpo a mano aperta che gli provocava la rottura di un labbro con copiosa fuoriuscita di sangue e successivamente con un violento pugno alla fronte».
«Il calciatore, immediatamente dopo, sferrava un altro pugno - conclude la nota - che colpiva al gomito il direttore di gara, che accusava forti dolori all'articolazione del braccio».
In considerazione «della particolare gravità dei fatti è stato richiesta per il calciatore Sharra la preclusione definitiva alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc», tanto che non potrà nemmeno proporsi come allenatore o dirigente. Per la stessa partita la società Piagge è stata multata di 500 euro e quattro giocatori più un dirigente sono stati squalificati.
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lunedì 23 agosto 2010

ITALIA: TROPPE BESTEMMIE IN CAMPO, IL PARROCO SFRATTA LA SQUADRA

Troppe bestemmie sul campo da calcio cosi' il parroco di Sant'Elena, nel Padovano, ha sfrattato la squadra locale.
Ufficialmente lo stop agli allenamenti sarebbe causato dai lavori di ristrutturazione, ma don Domenico Zaggia non nasconde che all'origine della decisione ci siano le troppe parolacce.
Il presidente del Calcio Sant'Elena commenta, "la carita' cristiana insegna il perdono, se abbiamo sbagliato, non ci sembra giusto che a pagare siano pochi ragazzi".


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martedì 23 marzo 2010

BESTEMMIE PALLONARE, TRAP: "Ma sei sei un somaro, cosa c'entra Dio" - CURSES, TRAP: "But if you are a donkey, it is pointless to God?"


«Ma se sei un somaro, cosa c'entra Dio?». Giovanni Trapattoni, ct cattolico anche in panchina - sua la boccetta di acqua santa quando guidava l'Italia - lo diceva ai suoi giocatori appena li sentiva bestemmiare per un errore in campo. Ora che guida la nazionale della cattolicissima Irlanda e il sindacato calciatori internazionale critica l'Italia perchè limita la libertà di espressione inasprendo le sanzioni sportive contro la blasfemie, non nasconde la sua sorpresa. «Cosa dice il codice civile? Non so se si può parlare di libertà di espressione per una bestemmia. Però vietiamo il fumo in panchina, per educare i giovani, e poi consentiamo espressioni del genere? Mi sembra strano»

"But if you're a donkey, it is pointless to God?". Giovanni Trapattoni, ct Catholic even on the bench - his bottle of holy water when the lead Italy - he said to his players just heard them swear by a mistake in the field. Now that leads the national catholic Ireland and the international players' union criticizes Italy because it restricts the freedom of expression, reinforcing the sporting sanctions against blasphemy, does not hide his surprise. "What does the Civil Code? I do not know if we can speak of freedom of expression for a curse. However, prohibited smoking on the bench, to educate young people, and then we allow expressions like that? Seems odd
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SINDACATO MONDIALE GIOCATORI, NORMA ANTI-BESTEMMIE VIOLA DIRITTI - REVIEW WORLD PLAYERS, RULE NO-SWEARWORDS AGAINST RIGHTS

La norma anti-bestemmie è «una violazione di un diritto fondamentale». La FifPro, il sindacato mondiale dei calciatori, con questa formula boccia la regola introdotta a marzo sui campi italiani. «Come chiunque altro i giocatori hanno il fondamentale diritto di espressione» spiega sul sito della FifPro Wil van Megen, avvocato del sindacato internazionale, che sottolinea come anche nel caso delle bestemmie deve valere il principio che «ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole, anche se può essere spiacevole». Il legale ricorda inoltre che «in base alle norme nazionali e alla legislazione internazionale, la libertà di espressione può essere rivista soltanto con un atto del Parlamento. Il potere di una federazione sportiva non può essere estesa ai diritti fondamentali. Se la Figc vuole punire questo, lo può fare solamente con l'appoggio del Ministero della Giustizia. Ma vorrei far notare che nessun governo ha fatto qualcosa del genere negli ultimi 100 anni». Il legale ricorda infine di aver già vinto un ricorso per un giocatore olandese espulso per frasi blasfeme. «Da allora in Olanda difficilmente un arbitro estrae il cartellino rosso per bestemmie: si può fare uso del giallo, ed è solo una misura disciplinarè». La Fifpro indica nell'educazione la soluzione. Sul suo sito, il sindacato internazionale ricorda poi come in Italia i giocatori si siano lamentati, attraverso l'Aic, delle nuova normativa Figc. E che dopo i dubbi espressi all'entrata in vigore delle nuove norme, le tre giornate di applicazione hanno spinto i giocatori a protestare con l'assocalciatori. La Fifpro cita il caso di Michele Marcolini, assolto dall'accusa di aver bestemmiato perchè la lettura del suo labiale indicava 'Diaz' e non 'Dio'.

The standard anti-blasphemy is "a violation of a fundamental right." FIFPro, the worldwide union of football players, with this formula rejects the rule introduced in March on the fields Italians. "Like everyone else the players have the fundamental right of expression," explains the site of FIFPro Wil van Megen, advocate of international syndicate, which emphasizes that even in the case of oaths must apply the principle that "everyone has the right to say what he wants although it can be uncomfortable. The lawyer also points out that "in accordance with national regulations and international law, freedom of expression may be reviewed only by an act of Parliament. The power of a sports federation can not be extended to fundamental rights. If the Italian Football Federation wants to punish this, he can do only with the support of the Ministry of Justice. But I would point out that no government has done something like that in the last 100 years. " The lawyer finally remembers that he has already won an action for a player sent off for Dutch sentences blasphemous. "Since then hardly a referee in the Netherlands draws a red card for swearing: you can make use of yellow, and is only a disciplinary measure." Fifpro education indicates the solution. On its website, the syndicate then recalls how in Italy the players have complained, through the AIC, the new legislation FIGC. And after the doubts cast into force of the new rules, the three days of application have prompted the players to protest the assocalciatori. Fifpro cites the case of Michele Marcolini, acquitted of blasphemy because he read his lips indicate 'Diaz' and not 'God.
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