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venerdì 7 gennaio 2011

GIAMAICA, BOLT CONFERMA: "VORREI GIOCARE NEL MANCHESTER, SAREI COME ETO'O"

Usain Bolt torna alla carica e ribadisce di voler abbandonare presto l'atletica ma non il mondo dello sport. "Diventerò una leggenda quando avrò difeso i miei titoli e infranto nuovi record. E questo deve accadere in fretta, perché nel 2016, dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro, mi ritiro dalle competizioni".
Nel futuro dello sprinter c'è il calcio come già svelato qualche tempo fa: "Mi piacerebbe giocare a calcio da professionista in Europa, magari nel Manchester United". Solo che stavolta il giamaicano corregge il tiro, non più centrocampista come si definì alla Bbc quest'estate ma nel ruolo di punta e il modello da imitare non è proprio dei più modesti: "Sono un attaccante di movimento come Eto'o. Lui è più forte, ma come stile di gioco siamo simili". Per fare questo Bolt è in possesso delle migliori intenzioni e ha persino deciso di rinunciare al pollo fritto, suo cibo preferito: "Ora mangio anche lattuga, pomodori e carote".
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martedì 7 settembre 2010

USAIN BOLT SOGNA FUTURO NEL CALCIO: "TRA POCHI ANNI SARO' UN BUON CENTROCAMPISTA"

«Sono senz'altro un buon giocatore. Un centrocampista difensivo o offensivo». Piedi veloci e, a quanto pare, buoni. Usain Bolt, primatista mondiale di 100 e 200 metri, sogna una seconda carriera da calciatore.
Il 24enne sprinter giamaicano ha svelato l'ambizioso progetto in un'intervista alla Bbc. «Guardo sempre il calcio e penso che potrei essere un buon professionista. Mi piacerebbe giocare per un paio d'anni. Forse potrei anche entrare in una buona squadra», aggiunge.
Il passaggio al calcio potrebbe avvenire magari dopo un ulteriore ritocco al record dei 100 metri. Prima un nuovo strabiliante record mondiale, poi il calcio: nel giro di quattro anni Usain Bolt vuole lasciare l'atletica per diventare un calciatore professionista. Tra i suoi obiettivi immediati, correre i 100 metri in 9,4 secondi dopo aver fissato il primato mondiale in 9,58 lo scorso anno a Berlino. Ma compiuta l'ennesima impresa contro il cronometro, ci sarà una vita da mediano dopo quella da centometrista.
È il sogno un pò paradossale ma semplice realtà se si pensa che già altri campionissimi come Steve Nash (ricordiamo i commenti pallonari sull'Inter vista a Barcellona in Champions), Adriano Panatta o un certo Michael Schumacher, per niente sazi di ricchi trionfi nel basket, nel tennis e in Formula 1, avrebbero fatto carte false per alzare una coppa del pallone o correre sotto la curva dopo un gol.
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