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venerdì 18 novembre 2011

ITALIA, ZANETTI CANTA PER L'AFRICA E DIFENDE LA LINGUA ITALIANA - ITALY, ZANETTI SINGS FOR AFRICA AND DEFENDS ITALIAN LANGUAGE

Non solo un grande campione sul campo. Il capitano dell'Inter, Javier Zanetti, si toglie la maglia nerazzurra per vestire i panni di musicista e aiutare l'Africa a combattere la siccità: il giocatore, infatti, partecipa al progetto benefico Rezophonic, che riunisce tantissimi artisti - tra i quali Caparezza e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro - per cantare in coro "Ci vuole un fiore", cover di Sergio Endrigo trasformata da Enrico Ruggeri in un pezzo punk. L'obiettivo dei Rezophonic è di raccogliere fondi da destinare all'Amref per la costruzione di pozzi in Africa.
Ma non finisce qui perchè l'argentino è anche impegnato a salvare la lingua italiana dalla scomparsa. Anche se in effetti Javier Zanetti è italiano d'adozione, grazie alla sua lunghissima militanza interista, il difensore ha aderito alla campagna "Adotta una parola", promossa dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con Io Donna e Corriere.it.
Zanetti ha scelto di raccontare il significato del termine fuggevolezza. «Dietro la fuggevolezza di una partita - scrive il giocatore - c'è una lunga preparazione, c'è una carriera, c'è un lavoro che molti raccontano nella sua essenza sportiva, cioè il divertimento, ma in realtà è anche costanza, salite, sacrificio, abbandono, ripetitività, dolori». «È per riassaporare la fuggevolezza di una partita che sono ancora qui, in mezzo al campo, tra amici e avversari, tra calci e carezze, tra applausi e insulti, a inseguire un pallone, in braghe corte, con la pioggia dentro gli occhi o il corpo che scoppia dal calore».

Not only a great champion on pitch. Inter captain Javier Zanetti, removes his shirt to play as a musician and help Africa to fight drought: the player, in fact, participates in charity project Rezophonic, which brings together so many artists - including Caparezza and Giuliano Sangiorgi (Negramaro) - to sing in chorus "It takes a flower", a Sergio Endrigo's cover transformed by Enrico Ruggeri in a punk song. Rezophonic's goal is to raise funds for Amref for the construction of wells in Africa.
But it's not all, because the argentinian is also committed to save italian language from disappearance. Although Javier Zanetti is italian by adoption, thanks to its long militancy for Inter, the defender has joined the campaign "Adopt a word", sponsored by the Dante Alighieri Society in collaboration with Donna and Corriere.it.
Zanetti chose to tell the meaning of the word slipperiness. "Behind the slipperiness of the game - writes the player - there's a lot of preparation, there is a career, there's a job that many people talk about in its essence, that is fun, but it is also constant, climbs, sacrifice, abandonment, repeatability, pain". "It's relish for the slipperiness of a game that are still here in the middle of the pitch, between friends and foes, including kicks and caresses and applause and insults, chasing a ball, in shorts, with the rain in your eyes or the body that breaks from the heat".
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mercoledì 2 marzo 2011

ITALIA, STRISCIONE CONTRO DELLA VALLE: "ESILIATO DANTE, FIGURIAMOCI TE"

«Si è esiliato Dante poeta divino, figuriamoci te, illustre ciabattino». I tifosi della Fiorentina arrivano a citare addirittura il Sommo Poeta per protestare contro la gestione di Diego Della Valle. Questo infatti era il testo di uno striscione affisso nella notte tra lunedì e martedi ai cancelli dello stadio Artemio Franchi. Lo striscione era firmato dal viola club Settebello, il più antico della Curva Fiesole, di cui è socio anche l'allenatore Emiliano Mondonico. La scritta è stata lasciata su un panno bianco di circa cinque metri esposto davanti al Bar Marisa, ritrovo storico dei sostenitori viola.
Questo messaggio indirizzato alla presidenza viola è solo l'ultimo di una serie di striscioni che sono apparsi quest'anno sui cancelli dello stadio Franchi, tutti molto critici nei confronti della squadra viola e della proprietà che è alla guida del club dall'estate 2002. Un segnale di un sempre più diffuso malcontento da parte dei sostenitori fiorentini, esternato da inizio campionato anche con vere e proprie manifestazioni di contestazione (come dopo il ko e la prova arrendevole dei viola all'Olimpico contro la Lazio a fine gennaio). Una tifoseria sempre più arrabbiata e delusa per il rendimento della squadra di Mihajlovic, per alcune scelte di mercato e certe mancate promesse a livello di investimento (come il progetto della "Cittadella Viola", affossato dal consiglio comunale) e riguardo al potenziamento dell'organico
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