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sabato 19 novembre 2011

RUSSIA, VIETATI I LASER NEGLI STADI - RUSSIA, LASERS FORBIDDEN LASER IN STADIUMS

La Federazione calcio russa (Rfu) ha annunciato il divieto dell'uso dei laser negli stadi. «I numerosi casi recenti di questi raggi laser per abbagliare i giocatori hanno costretto la Rfu a vietare totalmente l'utilizzazione di questi apparecchi da parte degli spettatori prima, durante e dopo le partite», scrive la Federazione sul suo sito Internet.
«Questo provvedimento viene adottato per preservare i giocatori dagli ignobili scherzi di alcuni pseudotifosi, le cui azioni ne mettono a repentaglio la salute e violano i principi del fair play», aggiunge la Rfu.
Tra gli ultimi casi del genere in Russia, quello del portiere dello Spartak Mosca, Andrei Dykan, che è stato disturbato dai raggi laser durante il derby con la Dynamo Mosca, il 5 novembre.


The Russian Football Association (RFU) announced a ban on the use of lasers in stadiums. "The numerous recent cases of these lasers to dazzle the players forced the RFU to ban totally the use of these devices by spectators before, during and after games", writes the Federation on its website.
"This measure is taken to protect players from some dastardly tricks fans, whose actions will jeopardize the health and violate the fair play principles", adds the RFU.
Among the latest cases of the kind in Russia, Spartak Moscow goalkeeper, Andrei Dykan, who was disturbed by the laser beams during the derby with Dynamo Moscow, November 5th.
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martedì 25 ottobre 2011

SVIZZERA: EURO 2012, UEFA VIETA IL FUMO NEGLI STADI

Il fumo sarà bandito dai prossimi Europei di calcio che si terranno in Ucraina e Polonia. Secondo il comunicato della Uefa, l'uso, la vendita e la promozione di tabacco saranno vietati in tutti gli stadi che ospiteranno le partite della fase finale di Euro 2012. «La scelta di bandire il tabacco dagli Europei è stata presa per rispettare la salute degli spettatori e di tutte le persone coinvolte nell'organizzazione del torneo», ha affermato il Presidente della Uefa Michel Platini.
La norma verrà applicata senza eccezioni all'intero perimetro degli stadi, sia negli spazi aperti che in quelli coperti. La politica antitabacco è stata sviluppata e applicata dall'Uefa in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Federazione mondiale del cuore (Fmc), la Rete stadi salutari europei, i comitati organizzatori locali in Polonia e Ucraina, nonchè con i gruppi locali di tutela della salute.
«Applichiamo i massimi standard di salute, sicurezza e comfort nel nostro torneo più importante, e il tabacco non rientra in questo quadro», ha sottolineato Platini. «Euro 2012 senza tabacco è una scelta logica», è il commento di Zsuzsanna Jakab, direttore dell'Oms per l'Europa. «Il consumo di tabacco uccide e provoca gravi malattie. È un grande esempio di cosa si può fare operando entro la convenzione quadro dell'Oms sul controllo del tabacco, che sta già dando buoni frutti in Europa».
Androulla Vassiliou, commissario europeo per lo sport, è soddisfatta della decisione della Uefa e ne sottolinea il suo potenziale impatto a vasto raggio: «Euro 2012 invia un messaggio forte ai milioni di spettatori e appassionati che seguiranno il torneo. Inoltre, si fissa uno standard in vista dei prossimi eventi sportivi in Europa». Sollecitando le città sede ad assicurare trasporti pubblici, ristoranti e fan zone senza tabacco, il commissario ha aggiunto: «Il calcio e lo sport sono sinonimi di salute e prestazioni, tutto il contrario del tabacco».
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domenica 3 luglio 2011

BRASILE, I MONDIALI 2014 COSTERANNO PIÙ CHE ULTIMI TRE

Il Brasile investirà per la realizzazione dei mondiali del 2014 più che la somma degli investimenti per gli ultimi tre, in Giappone e Corea, in Germania e in Sudafrica. Lo ha rivelato oggi uno studio pubblicato da una commissione del Senato di Brasilia, secondo il quale gli ultimi tre mondiali sono costati complessivamente 30 miliardi di dollari (16, 6 e 8 miliardi rispettivamente).
Il Brasile rischia di spendere - se i costi non lieviteranno ancora di più nei prossimi tre anni - più della metà (40 miliardi di dollari) di quanto si è speso in tutti gli altri mondiali messi insieme (75 miliardi di dollari). Secondo la commissione, è però molto probabile che i valori attuali presi in considerazione vengano ampiamente sforati fino al 2014 e potrebbero superare i 50 miliardi. Il solo stadio Maracanà a Rio de Janeiro, per il riammodernamento e le infrastrutture circostanti, assorbirà almeno un miliardo di dollari.
«Il problema è che il governo brasiliano utilizzerà i mondiali di calcio per riorganizzare e rimodernare il Paese, e visto che si tratta di rifare un pò tutto nei prossimi tre anni, con la fretta e la scadenza fissa tutto finisce per costare cinque volte tanto, e non so nemmeno come ce la faranno davvero», ha commentato Alexandre Guimaraes, che ha coordinato la ricerca.
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sabato 25 giugno 2011

GERMANIA, PROPOSTO IL DIVIETO DI ALCOLICI NEGLI STADI

Le bevande alcoliche potrebbero presto diventare 'off limits' negli stadi tedeschi: è la soluzione proposta dal ministro dell'Interno dell'Assia, e presidente dei ministri dell'Interno regionali della Germania, Boris Rhein, il quale conta di risolvere così la piaga della violenza nel calcio.
Rhein, conservatore, 39 anni, è convinto che sia soprattutto l'alcool ad alimentare le risse negli stadi. E per questo ha proposto il divieto di qualsiasi bevanda alcolica anche a bordo degli autobus e delle metropolitane che trasportano i tifosi alle partite.
«Il consumo di bevande alcoliche deve essere ridotto in modo drastico poichè disinibisce completamente i tifosi - ha detto al tabloid Bild - Ritengo quindi che un divieto dell'alcool negli stadi e sui mezzi di trasporto pubblici sia sensato».
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mercoledì 8 giugno 2011

EURO 2012: PROBLEMA STADI? IN POLONIA E UCRAINA MANCANO STRADE E ALBERGHI

Può non essere sufficiente uno stadio pronto nei tempi prefissati: è necessario anche che ognuna delle 8 città sede degli Europei di calcio del 2012 disponga di infrastrutture all'altezza e del metodo organizzativo giusto. È la preoccupazione principale fra i dirigenti dell'Uefa che in questi giorni, giornalisti di quasi tutto il continente al seguito, stanno effettuando un tour fra Polonia e Ucraina per verificare sul campo lo stato dell'arte.
Alexandre Fourtoy, Director of Communications dell'Uefa ha dichiarato: "Alla fine credo che ce la faranno, anche se con qualche ritardo. Il punto è tutto il resto, che naturalmente desta molto meno interesse tra gli appassionati europei che guardano a Polonia e Ucraina: tutti pensano solo agli stadi, mentre ci sono anche i problemi delle strade, dei trasporti, delle strutture alberghiere".
Concetto pienamente condiviso da Robert Faulkner, Head of Communications Uefa, che aggiunge: "Polonia e Ucraina devono forse ancora comprendere a fondo la portata dell'evento che stanno organizzando. Sono d'accordo sul fatto che, lavorando duro fino all'ultimo momento utile, le cose essenziali alla fine saranno pronte. Ma noi stiamo spingendo affinchè la preparazione guardi anche agli aspetti gestionali, che sono forse meno tangibili ma non per questo meno importanti. Per fortuna, comunque, Polonia e Ucraina hanno fin qui dimostrato buona disponibilità nel seguire i protocolli Uefa".
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lunedì 13 dicembre 2010

INGHILTERRA, SCATTA LA NOSTALGIA DEI TIFOSI PER I POSTI IN PIEDI ALLO STADIO

In Inghilterra sembrerebbe proprio che ai tifosi allo stadio non vada giù il fatto di dover restare per tutta la durata dell'incontro al proprio posto e soprattutto seduti. Tuttavia il cosiddetto 'terracing', ossia i settori degli stadi con posti solo in piedi, è stato abolito circa 20 anni fa per motivi di sicurezza dopo la tragedia di Hillsborough, in cui quasi 100 fan del Liverpool morirono schiacciati.
Ora però un deputato liberaldemocratico, Don Foster, ha presentato un progetto di legge per modificare il divieto, prendendo esempio dalla Germania, dove i posti in piedi esistono, costano meno degli altri e sono fondamentali per spingere i propri beniamini in campo alla vittoria. Tuttavia tali posti sono proibiti per le gare internazionali.
Nonostante ciò sembra tuttavia difficile che le "terrazze" tornino tanto presto. Il ministro dello Sport britannico, Hugh Robertson, osserva: "La Premier League e la Championship sono soddisfatte del sistema attuale. Non prevediamo cambiamenti nel prossimo futuro". Anche perchè, a differenza di quelli italiani, gli stadi inglesi sono sempre pieni. Pazienza se per qualche tifoso rimane la nostalgia di un football e degli stadi di un'altra epoca, in cui il pubblico pestava i piedi sulle 'terrazze' per far vincere la propria squadra.


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sabato 18 settembre 2010

QATAR: STADI 'REFRIGERATI', COSÌ CI SI CANDIDA AI MONDIALI 2022

Stadi con aria condizionata per combattere la calura estiva e permettere lo svolgimento di partite di calcio ad alto livello. È questo il progetto presentato dal Qatar al team della Fifa che in questi giorni si trova a Doha per valutare la sua candidatura a ospitare i Mondiali di calcio 2022.
"Tutti i nostri stadi sono rispettosi dell'ambiente in quanto usano tecnologia avanzata con zero emissioni di diossido di carbonio", ha detto il presidente di Qatar 22, Sheikh Mohammed bin Hamad bin Khalifa Al-Thani, aggiungendo che "onoreremo la nostra promessa" di dotare di aria condizionata tutti gli stadi nel Paese.
Una condizione necessaria in estate, quando la temperatura supera i 45 gradi centigradi. Nel primo giorno di visita la delegazione della Fifa ha assistito a una partita del campionato di calcio locale in uno dei primi stadi dell'Emirato dotati di aria condizionata, il Jassim Bin Hamad Stadium.
"Il clima non è mai stato un problema per il Qatar", ha detto il direttore della commissione per la candidatura ai Mondiali 2022, Hassan al-Thawadi. "L'esperienza con gli stati con aria condizionata ha avuto successo e ne stiamo preparando una seconda generazione con pannelli solari", ha aggiunto. Il 'raffreddamento' non riguarderà solo il campo da calcio, ma anche gli spazi aperti attorno allo stadio, ha precisato al-Thawadi.
Sarà l'ex centrocampista francese Zinedine Zidane l'ambasciatore del Qatar nella sfida a ospitare i Mondiali. "Il calcio è per tutti - ha detto Zizou in un comunicato - Penso ai giovani in Mediorente e a quello che si perdono senza un evento del genere. Ora è il loro momento"
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venerdì 6 agosto 2010

TURCHIA, VIETATE LE VUVUZELAS IN TUTTI GLI STADI

La federazione di calcio turca (TFF) ha deciso di vietare le vuvuzelas in tutti gli stadi del Paese invocando gli effetti sgraditi ai giocatori.
«Le vuvuzelas saranno proibite negli stadi di calcio», ha comunicato oggi la federazione sul proprio sito.
Il divieto delle vuvuzelas, simbolo della Coppa del Mondo di calcio 2010 in Sudafrica, verrà applicato in tutte le partite ufficiali nel Paese, ha sottolineato la federazione dalla sua sede di Istanbul.
Le vuvuzelas sono state vietate anche in Inghilterra (negli stadi del Tottenham e dell'Arsenal) e in Germania (nel campo del Moenchengladbach).
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