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giovedì 3 marzo 2011

COLOMBIA: CIVETTA MORTA, 2 TURNI DI SQUALIFICA E CHIESTO IL RIMPATRIO DEL CALCIATORE-UCCISORE

Il panamense Luis Moreno, il difensore del Deportivo Pereira che, domenica scorsa, in una partita contro l'Atletico Junior a Barranquilla, ha preso a calci una civetta planata sul campo, provocandone la successiva morte, rischia di essere espulso dalla Colombia.
La singolare richiesta è stata fatta dal giurista Santiago Perez in una lettera inviata al ministro degli esteri colombiano, Maria Angela Holguin. Nel dare la notizia, in una vicenda che si è ormai trasformata in una 'telenovela' seguita da tutti i colombiani, i media locali scrivono che, secondo il legale, Moreno ha commesso «un atto di violenza» che «costituisce un cattivo esempio per i giovani tifosi di calcio»; e quindi, «alla luce del diritto internazionale», dovrebbe essere «deportato» a Panama.
Il difensore ha ricevuto due turni di squalifica e un'ammenda di 1.070.200 pesos (circa 400 euro) da parte della Commissione disciplinare della Federcalcio colombiana. Il tema 'civetta', comunque, è tra i più seguiti dai media colombiani. Un noto radiocronista di Barranquilla, infatti, ha detto di aver visto, lunedì notte, sei 'compagne' dell'uccisa - che come lei vivono da sempre sul tetto dello stadio, tanto da essere diventate le mascotte dell'Atletico - «vagare insieme lungo il campo per cercarla, squittendo tristemente in continuazione»; e che la malcapitata non potrà essere imbalsamata, come avevano annunciato ieri i dirigenti del club, «perchè malridotta». Sarà quindi cremata, ma non dimenticata. Per il carnevale si pensa si farne l'emblema delle sfilate, con temi musicali ad hoc e ogni sorta di costumi 'da civettà.
E non mancano i calciatori dell'Atletico che aspettano al varco Moreno, al quale già domenica ne hanno dette di tutti i colori. Come peraltro continuano a fare i tifosi su Internet
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mercoledì 2 marzo 2011

COLOMBIA: PRENDE A CALCI E UCCIDE MASCOTTE, GIOCATORE RISCHIA IL CARCERE (VIDEO)

Una bravata che rischia di costare caro a Luis Moreno, difensore del club colombiano Deportivo Pereira. Il calciatore panamense, nel corso della partita di domenica scorsa sul campo dell'Atletico Junior, ha scatenato l'ira dei tifosi locali uccidendo con un calcio un gufo, mascotte della squadra avversaria, che era finito sul terreno di gioco. Il fatto è avvenuto nella città di Barranquilla, durante il match valido per la quarta giornata del torneo di Apertura del campionato locale. L'episodio ha fatto scalpore in Colombia e non è passato inosservato alle autorità ambientali della città, che hanno notificato al calciatore l'apertura di un procedimento amministrativo nei suoi confronti con l'accusa di maltrattamento di animali.
Il rapace vive sul tetto dello stadio Roberto Melendez e, insieme agli altri membri della sua famiglia, è stato scelto come mascotte della squadra. Il gufo è caduto nel campo e, dopo essere stato colpito dal pallone, è rimasto stordito sul terreno di gioco. L'arbitro ha interrotto l'azione e Moreno lo ha allontanato dal campo con un calcio, scatendando la reazione dei tifosi che lo hanno più volte chiamato «assassino». E ieri la polizia ha fatto visita al giocatore per notificargli l'apertura del procedimento. Il volatile è poi morto nella clinica veterinaria in cui era stato ricoverato, a causa di una miopatia da cattura
Il maltrattamento di animali è punito in Colombia con sanzioni che vanno dalla multa a 45 giorni di carcere. Moreno si è immediatamente scusato: «Il mio non voleva essere un gesto violento. L'ho fatto solo per vedere se poteva volare. Spero che la tifoseria del Barranquilla mi perdoni» ha detto Moreno, che per riparare al brutto gesto si è offerto di prestare volontariato nel giardino zoologico della città di Pereira

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venerdì 25 febbraio 2011

FRANCIA, UN TENERO MOURINHO DA' IL 5 ALLE MASCOTTE (VIDEO)

L'opinione di Dio nei confronti di Mourinho sarà migliorata ancora di più dopo il simpatico siparietto di cui si è reso protagonista il tecnico del Real Madrid nel tunnel dello stadio Gerlande di Lione.
Lo 'Special One' infatti, prima del match di Champions League tra l'Olimpyque e il Real, ha dato il cinque a tutte le piccole “mascotte” che stavano per fare il loro ingresso in campo al fianco dei giocatori. Una scena davvero molto emozionante e tenera.
Il video però ha scatenato un dibattito. Da una parte c’è chi crede nel gesto umano dell’allenatore. Dall’altra chi sostiene sia l’ennesima strategia messa in atto davanti alle telecamere, per aggraziarsi il pubblico a casa dopo la sua stagione non esaltante a Madrid.

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sabato 8 gennaio 2011

INGHILTERRA: MASCOTTE DISTRAEVA PORTIERE, ARRESTATA (VIDEO)

Altro che elemento di supporto e di colore. Il papero Deepdale Duck, storica mascotte del Preston, arrestata per disturbo al portiere avversario.
E' successo nella sfida di Championship contro il Derby County. L'uomo mascherato avrebbe distratto Stephen Bywater, estremo difensore avversario, durante l’esecuzione di un calcio di rigore (realizzato al 90’ da Davidson).
Nelle immagini si vede Deepdale Duck mentre viene portato via da uno steward dopo il 'fattaccio'.
Non è la prima volta che la mascotte si mette in evidenza per l'infastidire i portieri delle squadre ospiti. Celebre l’episodio del 2006, quando il numero 1 del Sunderland gli lanciò contro addirittura una bottiglietta d’acqua.

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giovedì 30 dicembre 2010

INGHILTERRA, GERRARD IGNORATO DALLA MASCOTTE DEL WEST BROM (VIDEO)

Steven Gerrard, capitano del Liverpool, sarà pure un idolo dei tifosi inglesi. Ma non sicuramente dei bambini. A testimoniarlo un nuovo episodio accaduto nella gara di campionato tra i 'reds' e il West Bromwich Albion, allenato da Roberto Di Matteo.
Durante la classica cerimonia di inizio partita, il capitano del Liverpool è stato ignorato da una delle mascotte della squadra avversaria.
Purtroppo non è la prima volta che capita un episodio simile a Gerrard, già ignorato e deriso qualche anno fa da un piccolo bimbo del Chelsea, al momento dell'ingresso in campo, nel sottopassaggio.

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martedì 16 novembre 2010

POLONIA-UCRAINA, EURO 2012: LA MASCOTTE UFFICIALE SARA' UNA COPPIA DI GEMELLI PUNK (FOTO)

Due gemelli punk con i capelli dritti e con indosso i colori delle due nazioni ospitanti: è questa mascotte ufficiale degli Europei di Polonia e Ucraina del 2012. I nomi saranno decisi da un sondaggio on line che si chiuderà il 3 dicembre. Gli appellativi in lizza sono: Slavek e Slavko, Siemko e Strimko, Klemek e Ladko.
Intanto, nella cerimonia odierna a Varsavia, è stata svelata la coppia di punk che farà da mascotte alla rassegna: il primo vestito di rosso e bianco, i colori della Polonia, e il secondo nel giallo-blu dell'Ucraina.
La prima apparizione pubblica della coppia di mascotte è in programma mercoledì 17 in occasione delle due amichevoli dei che la Polonia giocherà a Poznam contro la Costa d'Avorio e l'Ucraina a Ginevra contro la Svizzera.
Il comitato esecutivo dell'Uefa nel 2007 a Cardiff assegnò alla candidatura congiunta di Polonia e Ucraina l'organizzazione della rassegna in programma fra due anni: l'Italia fu sconfitta nella votazione finale per 8 voti a 4. La rassegna continentale vedrà al via 16 nazionali. I 31 incontri della fase finale si disputeranno negli stadi di quattro città per ciascuno dei due paesi ospitanti.

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domenica 24 ottobre 2010

ITALIA: L'AQUILA OLIMPIA SI RIBELLA, RIMANE APPOLLAIATA SOPRA LO STADIO

Imprevisto allo stadio Olimpico durante la sfida di campionato tra Lazio e Cagliari: l'aquila Olimpia, che avrebbe dovuto compiere i soliti tre giri prima di atterrare sul prato dell'impianto, si è fermata sulla copertura dello stadio senza scendere nonostante i ripetuti tentativi dell'addestratore di richiamarla.
La mascotte ufficiale della Lazio, è rimasta appollaiata per 35 minuti ad assistere da postazione privilegiata al match.
L'aquila non ha seguito il copione e solo dopo mezz'ora è stata recuperata dall'addestratore e portata via. Una situazione imbarazzante per il presidente Lotito che aveva sbandierato con orgoglio l'iniziativa del club.
Nessuna conseguenza, comunque, sul regolare svolgimento della partita che è cominciata senza i voli benauguranti del rapace.
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sabato 2 ottobre 2010

ITALIA, SI CHIAMA OLIMPIA L'AQUILA DELLA LAZIO (VIDEO)

Si chiama Olimpia l'aquila che volerà allo stadio Olimpico prima di ogni gara casalinga della Lazio. La società biancoceleste ha ufficializzato il nome che i tifosi hanno scelto per battezzare la mascotte.
Olimpia, nome fino alla fine in ballottaggio con Vittoria, sorvolerà quindi le teste dei tifosi biancocelesti già a partire dalla gara di domenica pomeriggio contro il Brescia.
Alla prima uscita dell'aquila è arrivato un pareggio contro il Milan. Nulla di più scontato secondo la leggenda, visto che il rapace non ha infatti completato il terzo giro sull'Olimpico.

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mercoledì 22 settembre 2010

ITALIA, LOTITO FARA' VOLARE UN'AQUILA ALLE PARTITE DELLA LAZIO (VIDEO)

Novità in casa Lazio. Direttamente dal sito ufficiale della società e in occasione del lancio del nuovo portale, il presidente biancoceleste ha annunciato che farà volare in campo un'aquila, in qualità di mascotte e simbolo del club, prima di ogni partita all'Olimpico.
«È stata un'idea voluta fortemente dalla società. L'aquila che volerà per tre minuti allo Stadio Olimpico prima di tutte le partite della Lazio servirà per riavvicinare la gente allo stadio» spiega Lotito. L'idea è stata presa dalla società portoghese del Benfica. Già firmato l'accordo che prevede la presenza sul campo del rapace.
Inoltre,
l'aquila è già arrivata a Roma proprio da Lisbona e sarà addestrata per tre ore al giorno a Formello: il suo primo volo andrà in scena, rigorosamente sulle note dell'inno della Lazio, mercoledì (questa sera) contro il Milan. Nell'occasione verrà anche annunciato il nome assegnato al rapace, scelto proprio dai tifosi attraverso una votazione sul sito della Lazio. La decisione ha però già scatenato alcune proteste, in particolare della Lav, l'associazione che si batte contro ogni tipo di sfruttamento degli animali.

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