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venerdì 15 giugno 2012

BRASILE: CASSANO SU GAY E' LA NOTIZIA PIÙ CLICCATA

«Cassano accende la polemica sui giocatori gay nella Nazionale italiana». Gli echi delle ultime dichiarazioni di Fantantonio sono arrivati anche in Brasile, dove risultano essere la notizia più letta sui vari siti sportivi del network Rete Globo.
Nel testo in portoghese viene riportata testualmente la parola «froci» pronunciata dal barese, e viene spiegato che si tratta di un'espressione volgare per designare gli omosessuali. I brasiliani si sono molto divertiti per quella che definiscono «la fuga dal protocollo» di Cassano, «che invece di parlare dei tre punti, in un'intervista molto poco convenzionale, ha parlato di omosessuali».
Anche in Brasile si è molto discusso di calciatori gay: venne fatto il nome di Richarlyson, esterno sinistro dell'Atletico Mineiro in passato nel mirino della Roma, che minacciò azioni legali. Tutti ricordano il caso di Jorge Josè dos Santos, detto 'Margarida', arbitro di serie A ed omosessuale dichiarato, che nel 1995 morì di Aids.
Sconta tuttora pregiudizi ed omofobia il pallavolista Michael, del Futuro di San Paolo: da quando ha fatto 'outing' su molti campi per lui è un insulto continuo.
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martedì 7 giugno 2011

IRLANDA, LO SHOW DI TRAPATTONI CON LA GALLINA

Trapattoni ritrova il suo allievo di un tempo, Cesare Prandelli, nell'amichevole tra Irlanda e Italia. Ma nella conferenza stampa pregara ad andare in scena è il personaggio Trap, verve e battute annesse.
''Perche' non torno in Italia? Preferisco di no, troppa fretta, troppo campanilismo, i tifosi e l'opinione pubblica non ti danno il tempo di costruire....'', dice prima dell'affondo che fa ridere gli inviati al seguito da Dublino e mette in crisi l'interprete: ''In Italia vogliono l'uovo, la gallina e anche il culo caldo... Se quella fa l'uovo e poi scappa, il culo caldo te lo scordi''.
''Tutto e subito...'', urla poi alla ragazza che al suo fianco non sa come rendere nella lingua di James Joyce. ''Coccode, coccode' is gone... Avete capito'', aggiunge l'intramontabile Trap, con un gesto della mano.
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giovedì 26 maggio 2011

INGHILTERRA: FERGUSON AI SUOI, BASTA TWITTER LEGGETE UN LIBRO

Basta Twitter, leggete libri: è il monito rivolto da Sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United, ai suoi giocatori dopo che l'attaccante Wayne Rooney è rimasto coinvolto in un battibecco con un tifoso sul social network. «Non capisco... ci sono un milione di altre cose che potete fare della vostra vita», ha risposto Ferguson in conferenza stampa quando gli è stato chiesto della grande propensione ad usare i social network mostrata da alcuni dei suoi giocatori, Rooney e Rio Ferdinand in particolare.
«È una perdita di tempo, andate piuttosto in biblioteca e leggete un libro», ha aggiunto. E i giocatori della squadra campione d'Inghilterra potrebbero addirittura vedersi vietato Twitter: Ferguson ha infatti rivelato che il Manchester United sta valutando la questione. «Sembra che ci sia un cero impulso in questa direzione, tutti sembrano volerlo. Come club stiamo esaminando la questione», ha precisato il tecnico scozzese.
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lunedì 14 febbraio 2011

BRASILE, RONALDO SI RITIRA: "GRAZIE A TUTTI, E' STATO BELLISSIMO"

Ronaldo ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica nel corso di una conferenza stampa a San Paolo, nella sede del Corinthians. «Come potete immaginare - ha detto il Fenomeno - oggi sono qui per dirvi che chiudo la mia carriera di calciatore professionista. È stata bellissima, meravigliosa ed emozionante, con molte sconfitte ed altrettante vittorie. Non ricordo di essermi fatto un solo nemico».
«Sono emozionatissimo - ha continuato l'ex calciatore - non riesco neanche a parlare. Mi sono reso conto di aver dato il massimo e di essere arrivato al top delle mie potenzialità. Quando ho preso la decisione, mi sentivo come un malato terminale. Adesso, mi sembra che questa sia la prima morte». A 34 anni uno dei più grandi giocatori delle ultimi decenni ha deciso di fermarsi. «Sto chiudendo anticipatamente la mia carriera per alcuni motivi che credo siano importanti. Tutti qui sanno quello che ho passato e tutti conoscono il mio passato. Negli ultimi due anni ho avuto una lunga sequenza di infortuni che mi hanno colpito da una gamba all'altra, da un muscolo all'altro e questi dolori mi hanno costretto ad anticipare il mio ritiro».
Il fenomeno spiega poi il motivo del suo ingrassare. «Quattro anni fa quando ero al Milan ho scoperto che avevo anche un disturbo che si chiama ipotiroidismo. È una cosa che rallenta il metabolismo e per controllarlo bisogna assumere degli ormoni che nel calcio non sono ammessi o non si sposano con il calcio perchè sono doping. Molti si sentono pentiti di aver scritto tante cose sul mio peso, commentato il mio ingrassare -continua il brasiliano- ma io non ho nessun rancore, credo che tutti capiscano cosa sto spiegando nel mio ultimo giorno di carriera».
Il 'Fenomeno' in lacrime ha poi ringraziato la sua ultima squadra il Corinthians e il suo presidente. «Chiedo scusa per non essere riuscito ad incidere nel progetto Coppa Libertadores, qui tutto è stato bellissimo, meraviglioso. Resterò sempre legato a questa squadra in qualunque maniera». «Non mi pento di nulla, ho dato tutto. Volevo fare un ultimo ringraziamento a tutte le squadre in cui ho giocato dal Cruzeiro, al Psv, dal Barcellona all'Inter, al Real Madrid, al Milan e al Corinthians. Voglio ringraziare tutti i giocatori che hanno giocato con me e quelli che hanno giocato contro di me, quelli leali -continua- e quelli poco corretti, gli allenatori con cui ho condiviso le idee o con quelli con cui abbiamo avuto divergenze di opinioni. Ringrazio quelli che mi hanno sostenuto e sospinto, oltre agli sponsor»
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sabato 13 novembre 2010

SPAGNA: L'ALLENATORE DEL GIJON:"MOU E' UNA CANAGLIA"

Il 'vaffa' in spagnolo a Parados Romero durante la partita di Coppa del Re con il Murcia è costato a Josè Mourinho un doppio stop, che non gli impedirà di essere al Camp Nou il 29 novembre. «Gli chiederò scusa la prossima volta», ha detto Mourinho, ribadendo però che il fischietto ha esagerato con i cartellini in un match facile.
La vera tempesta però si scatena con lo Sporting Gijon e il suo tecnico, Manolo Preciado. La squadra asturiana è stata accusata dallo Special One di aver giocato senza alcuni titolari contro il Barcellona, senza neppure provare a vincere. «Ma che cavolo dice? È una canaglia, un pessimo collega, lo metterei in mezzo ai nostri ultrà», ha risposto il baffuto allenatore dello Sporting. Aggiungendo di non voler incendiare il clima, meno male.
Domenica il Real Madrid andrà proprio a casa dello Sporting. Il tema non è nuovo: secondo Mourinho il Barcellona vince facile troppo spesso perchè gli avversari vanno in campo rassegnati o pieni di riserve. Mentre il Real deve sudarsela sempre, sostiene. Come se lui allenasse una provinciale. «Se a Madrid nessuno gli spiega cos'è il rispetto, lo farò io - ha detto ancora il furioso Preciado -. Ci meritiamo lo stesso rispetto che merita lui, non importa quanti 'titulì ha o quanto è 'top'. Dire che lo Sporting regala le partite, noi che ci ammazziamo per essere promossi e rimanere in prima divisione... Chi diavolo è per pensarlo e dirlo?». «Viene da un'altra galassia e non sa nemmeno chi sono, ma un giorno anche a lui toccherà di perdere», ha profetizzato il tecnico del Gijon.
Intanto Il Real Madrid, che ieri ha stigmatizzato le parole di Preciado, ha annullato la conferenza stampa alla vigilia del match con lo Sporting Gijon per evitare di alzare la tensione in vista del match in programma domani. Oggi, nella tradizionale conferenza della vigilia, davanti ai giornalisti avrebbe dovuto presentarsi Aitor Karanka, componente dello staff tecnico del Real Madrid.
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