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giovedì 15 luglio 2010

ITALIA, STUDENTI AMAREGGIATI PER LA PROMOZIONE DI BALOTELLI E SANTON

I ragazzi dell'Istituto Milano, come tutti i loro coetanei, hanno guardato, con il cuore in gola i quadri appesi nell'androne della scuola, con il dito hanno poi scorso i nomi fino al proprio, per poi scoppiare nel pianto o nella gioia.
Ma dopo aver visto il proprio risultato sono andati a vedere l'esito dell'esame dei loro famosi compagni di classe: Mario Balotelli e Davide Santon. Tutte e due promossi, seppur con il minimo sindacale: 60 e 62 centesimi. E ci sono rimasti male.
Perché a 18 anni il senso della giustizia fa ancora palpitare il cuore e battere i pugni sui tavoli. E 'quei due sono sopravvalutati' dicono con amarezza i ragazzi 'non meritvano di essere promossi'.
I più vogliono restare anomini nel loro sfogo post-quadri, ma una ragazza, bocciata e quindi arrabbiata, che non teme di non ricevere più biglietti dell'Inter in regalo, la dice tutta: "Hanno fregato me e non quei quattro caproni dell'Inter (gli altri due sono Obi, 67/100, e Mattia Destro, 60/100 ndr) che non si sono mai visti. Sono arrivati alla maturità con appena 13 crediti. L'orale di Santon io l'ho seguito. Ha parlato 10 minuti della sua tesina, ma nessuno gli ha fatto domande sulle altre materie".
L'interessato nega, i professori e il preside dell'Istututo per ragionieri, anzi ora si chiama indirizzo giuridico-economico- aziendale, difendono i due famosi dichiarando "che ci hanno dato dentro". Sarà, d'altronde due nerazzurri sono stati bocciati (Luca Tremolada e Luca Caldiroli): evidentemente non tutti quelli della commissione tifavano Inter...

(calciomercato.it)
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mercoledì 14 luglio 2010

ITALIA, BALOTELLI PROMOSSO COL MINIMO (60/100), MATURITA' ANCHE PER SANTON (62/100)

Deve decidere se continuare a giocare con l'Inter o provare un'esperienza all'estero. Ma come la gran parte dei suoi coetanei Mario Balotelli ora ha anche un altro pensiero: scegliere se e a quale università iscriversi.
Si è infatti ufficialmente diplomato all'istituto commerciale a indirizzo giuridico-economico-aziendale, ossia la vecchia ragioneria, superando l'esame di maturità con il minimo dei voti, 60 su 100, poco meno del compagno di squadra e di banco Davide Santon, che ha chiuso con 62.
Il tema era andato «molto bene», gli altri scritti e l'orale (con una tesina sul calcio) un pò meno. Così Balotelli nei giorni scorsi ha provato a chiedere il voto in anteprima, ma all'Istituto Milano sono stati ferrei: «Le regole sono uguali per tutti, devi aspettare mercoledì», il giorno dei quadri.
Oggi alle 7.45, quando si preparava per andare all'allenamento, Balotelli ha ricevuto la telefonata della direttrice Attilia Ferrari: «Mario ce l'hai fatta, hai preso 60». Un urlo di gioia, «ora posso fare qualsiasi lavoro!», poi l'interista ha subito telefonato ai genitori, a cui aveva promesso di portare a termine il corso di studi.
L'anno scorso aveva dovuto saltare l'esame di maturità per gli impegni con l'Under 21 e l'Inter. Quindi alla sorella ha confidato: «Sono davvero contento, e ora vorrei iscrivermi all'università».
Potrebbe essere un indizio, ma in realtà l'attaccante non ha ancora deciso se restare all'Inter o emigrare in Inghilterra. «Spero che rimanga in Italia e gli consiglio di iscriversi alla facoltà di scienze motorie: sarebbe perfetta per un atleta professionista come lui», osserva la direttrice dell'istituto. Se, come diversi altri sportivi, sceglierà l'Università Cattolica di Milano, dovrà iscriversi al test d'ammissione: uno sprint sui 100 metri, un percorso misto in palestra, salto in alto o in lungo e getto del peso, per superare la concorrenza e strappare uno dei 200 posti disponibili. «Ce la può fare ancora: alla maturità Mario ha preso il minimo ma ha finito con dignità perchè ha cercato di conciliare gli impegni calcistici con lo studio e nessuno gli ha regalato nulla», assicura la direttrice mentre i suoi alunni scorrono i quadri esplodendo in gioia o lacrime a seconda dell'esito, e anche qualche protesta.
Dieci dei 63 esaminati sono stati bocciati, inclusi due dei cinque giocatori della Primavera nerazzurra (il centrocampista Joel Obi è stato il migliore, con 67/100). «Ho fatto sempre di tutto affinchè questi campioni a scuola si sentissero solo allievi, ragazzi come tutti gli altri - conclude la direttrice - E infatti come tutti gli altri Mario si è preso le sue note ed è stato anche punito con un giorno di sospensione al terzo anno»
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