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giovedì 16 giugno 2011

CINA, MARADONA CITA IN GIUDIZIO AZIENDA PER LA SUA IMMAGINE IN UN GIOCO

Maradona contro la Cina. Il campione argentino ha citato in giudizio un'azienda cinese specializzata nella produzione di giochi online, la The9 Limited, accusandola di aver usato la sua immagine senza alcuna autorizzazione in un gioco dal nome 'Winning Goal'. Lo riferisce lo Shanghai Daily.
Secondo Maradona l'azienda, che ha sede a Shanghai, non lo avrebbe mai nemmeno contattato prima di mettere sul mercato un gioco a cartone animato con un personaggio che lo raffigura. Secondo un comunicato emesso tramite l'agenzia Nuova Cina, la The9 Limited avrebbe mandato una lettera di scuse al campione argentino, che tuttavia non sono state accettate.
«Non accetto le loro scuse - ha dichiarato Maradona - e intendo andare avanti per proteggere i miei interessi attraverso le azioni legali». Lo scorso anno, quando 'Winning Goal' venne messo in commercio, la The9 Limited aveva fatto sapere di aver ricevuto l'ok di Maradona. Circostanza invece poi negata dal campione. Nella sua lettera di scuse la società ha affermato di essere stata a sua volta ingannata da un agente di calcio cinese, Lu Weiping, che l'avrebbe indotta a credere che Maradonna avesse firmato un contratto di approvazione.
Secondo la versione della The9, l'azienda avrebbe anche versato una somma di circa 250.000 dollari all'agente come commissione per l'assenso del campione all'uso della sua immagine. La polizia cinese sta indagando sul caso
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domenica 23 gennaio 2011

INGHILTERRA: IL 'MIRROR' CONTRO ROONEY E COLLEGHI, ACCUSE DI ELUSIONE FISCALE

C'è anche Wayne Rooney nella lista delle stelle della Premier League finite nel mirino del fisco britannico: il sospetto è che certi contratti sui «diritti d'immagine» - «non chiari» - consentano ai calciatori d'Oltremanica di non pagare tasse su guadagni milionari.
L'accusa è stata lanciata dal tabloid Mirror che ha denunciato un sistema largamente in uso nel calcio britannico, «legale sul piano tributario ma discutibile su quello etico». Parte dello stipendio di Rooney, per esempio, che ha un contratto con lo United da 240mila euro alla settimana, viene pagato dallo United alla società che gestisce i diritti d'immagine del giocatore.
Così Wazza, direttore unico della suddetta società, può beneficiare di un'aliquota estremamente più favorevole. Un espediente che - in tempo di crisi e licenziamenti come imposto dall'ultima finanziaria di Westminster - rischia di metterlo ancor più in cattiva luce dopo i recenti scandali sessuali.
Ma Rooney non è l'unico campione della Premier a ricorrere a questo sistema di pagamento: l'elenco comprende anche Gareth Barry, Ashley Cole, Rio Ferdinand, Theo Walcott, David James, Michael Owen, Andy Carroll e Jack Wilshere.
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mercoledì 22 dicembre 2010

PORTOGALLO, MOURINHO E FIGO ACCUSATI DI EVASIONE FISCALE

Josè Mourinho e Luis Figo sono finiti all’interno di un’indagine del fisco secondo la quale avrebbero evaso diverse migliaia di euro.
Sia lo Special One che l'ex giocatore avevano partecipato ad una campagna promozionale a cura dell’Ente del turismo portoghese cedendo i loro diritti d’immagine. La cessione aveva portato loro 150 mila euro a testa che i due avevano fatto gestire ad un’agenzia irlandese, dove l’aliquota per i diritti d’immagine ha il valore dimezzato rispetto a quella di Lisbona. I soldi in più sarebbero finiti, dunque, come guadagno netto per i portoghesi.
Una furbata condivisa insomma, che si accompagna ai trascorsi comuni in Barcellona, Inter e Real Madrid.
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