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domenica 20 febbraio 2011

SPAGNA, MOURINHO A 360°: "DIO DEVE AVERE UN'OTTIMA OPINIONE DI ME"

«Dio deve avere un'ottima opinione di me. Deve pensare che sono una brava persona, altrimenti non mi avrebbe concesso tanto». Josè Mourinho si sente davvero lo 'Special One', rincara la dose dopo che nemmeno una settimana fa aveva dichiarato in uno spot di sentire il migliore al mondo.
L'allenatore portoghese del Real Madrid si confessa in un'intervista all'emittente Cope e si considera una 'creatura prediletta' dal Signore.
«Ho una famiglia incredibile, lavoro dove ho sempre sognato di lavorare. Mi ha aiutato tanto a raggiungere tutto ciò che ho raggiunto.», dice il tecnico di Setubal rispondendo ad una raffica di domande extracalcistiche.
«La città ideale dove vivere è Londra. Il film preferito? Ieri ho visto 3-4 ore di dvd di Csi. L'attrice preferita? No... Mi sembra che gli uomini recitino meglio delle donne. Per me il numero 1 è Anthony Hopkins», dice. Idolo maschile anche quando si parla di musica: «Bryan Adams».
Il sogno non è la decima Coppa dei Campioni nella bacheca del Real Madrid («Per me sarebbe la terza») ma, più modestamente, la vittoria nel prossimo match di campionato. «Per cominciare, penso a battere il Levante. Poi parleremo d'altro», dice. La chiacchierata offre l'occasione per cancellare le voci di addio al Real al termine della stagione. «Se non mi cacciano...», dice il portoghese. «Quando firmo un contratto quadriennale punto a rispettarlo fino alla fine. Quando lascio una squadra campione come l'Inter, non lo faccio per andare un solo anno al Real Madrid. Voglio andare avanti, sentire che ci sono le condizioni per far bene. Sentire che i tifosi, i giocatori e i dirigenti sono con me. Se stiamo tutti uniti e crediamo in questo progetto, senz'altro continuerò», dice lanciando un messaggio chiaro al presidente Florentino Perez e ai vertici della società.
Le recenti tensioni con il direttore generale Jorge Valdano sembrano un ricordo. «La verità è che sono più felice di un mese fa. Oggi vedo che il club va nella mia stessa direzione. Abbiamo le stesse idee, la stessa filosofia di lavoro. Il feeling personale con il presidente e con Josè Angel (Sanchez, direttore generale esecutivo, ndr) è sempre stato ottimo. Mi sono sempre trovato bene, ora mi sento a mio agio a livello personale e professionale».
Il rapporto con Valdano è «normale», ma a quanto pare va bene così. «Mi piace lavorare direttamente con il presidente. Nella struttura ideale del club, l'allenatore deve avere rapporti diretti con il presidente e il direttore economico-esecutivo».
Con Massimo Moratti, all'Inter, tutto è andato per il verso giusto. «Moratti, spettacolare. Appassionato di calcio, malato per l'Inter, amico dei suoi amici». E con Perez ora? «Con Florentino ci stiamo conoscendo. Il rapporto si sviluppa progressivamente, mi piace molto».
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mercoledì 22 settembre 2010

SPAGNA, UN INEDITO KAKA' CANTA CON LA MOGLIE (VIDEO)

Primi passi anche come cantante per Ricardo Kakà: su internet inizia a circolare una canzone interpretata dal brasiliano del Real Madrid con la moglie Caroline Celico, riferisce oggi Marca.
Il verdeoro è fermo fino a gennaio dopo una operazione al menisco il mese scorso e dovrebbe tornare in campo all'inizio del 2011, ha scritto le parole della canzone «Presente de Deus» (Regalo di Dio), che il giornale sportivo spagnolo definisce «tutta una dichiarazione di amore alla sua sposa».
«Quanto ho chiesto al Signore di portare qualcuno come te nella mia vita», canta fra l'altro l'ex-milanista fervente seguace della chiesa pentacostale Renacer en Cristo
La canzone, venne scritta da Kakà per il suo matrimonio con Caroline, nel 2005 è stata eseguita per la prima volta proprio durante il matrimonio della coppia.

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martedì 23 marzo 2010

SINDACATO MONDIALE GIOCATORI, NORMA ANTI-BESTEMMIE VIOLA DIRITTI - REVIEW WORLD PLAYERS, RULE NO-SWEARWORDS AGAINST RIGHTS

La norma anti-bestemmie è «una violazione di un diritto fondamentale». La FifPro, il sindacato mondiale dei calciatori, con questa formula boccia la regola introdotta a marzo sui campi italiani. «Come chiunque altro i giocatori hanno il fondamentale diritto di espressione» spiega sul sito della FifPro Wil van Megen, avvocato del sindacato internazionale, che sottolinea come anche nel caso delle bestemmie deve valere il principio che «ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole, anche se può essere spiacevole». Il legale ricorda inoltre che «in base alle norme nazionali e alla legislazione internazionale, la libertà di espressione può essere rivista soltanto con un atto del Parlamento. Il potere di una federazione sportiva non può essere estesa ai diritti fondamentali. Se la Figc vuole punire questo, lo può fare solamente con l'appoggio del Ministero della Giustizia. Ma vorrei far notare che nessun governo ha fatto qualcosa del genere negli ultimi 100 anni». Il legale ricorda infine di aver già vinto un ricorso per un giocatore olandese espulso per frasi blasfeme. «Da allora in Olanda difficilmente un arbitro estrae il cartellino rosso per bestemmie: si può fare uso del giallo, ed è solo una misura disciplinarè». La Fifpro indica nell'educazione la soluzione. Sul suo sito, il sindacato internazionale ricorda poi come in Italia i giocatori si siano lamentati, attraverso l'Aic, delle nuova normativa Figc. E che dopo i dubbi espressi all'entrata in vigore delle nuove norme, le tre giornate di applicazione hanno spinto i giocatori a protestare con l'assocalciatori. La Fifpro cita il caso di Michele Marcolini, assolto dall'accusa di aver bestemmiato perchè la lettura del suo labiale indicava 'Diaz' e non 'Dio'.

The standard anti-blasphemy is "a violation of a fundamental right." FIFPro, the worldwide union of football players, with this formula rejects the rule introduced in March on the fields Italians. "Like everyone else the players have the fundamental right of expression," explains the site of FIFPro Wil van Megen, advocate of international syndicate, which emphasizes that even in the case of oaths must apply the principle that "everyone has the right to say what he wants although it can be uncomfortable. The lawyer also points out that "in accordance with national regulations and international law, freedom of expression may be reviewed only by an act of Parliament. The power of a sports federation can not be extended to fundamental rights. If the Italian Football Federation wants to punish this, he can do only with the support of the Ministry of Justice. But I would point out that no government has done something like that in the last 100 years. " The lawyer finally remembers that he has already won an action for a player sent off for Dutch sentences blasphemous. "Since then hardly a referee in the Netherlands draws a red card for swearing: you can make use of yellow, and is only a disciplinary measure." Fifpro education indicates the solution. On its website, the syndicate then recalls how in Italy the players have complained, through the AIC, the new legislation FIGC. And after the doubts cast into force of the new rules, the three days of application have prompted the players to protest the assocalciatori. Fifpro cites the case of Michele Marcolini, acquitted of blasphemy because he read his lips indicate 'Diaz' and not 'God.
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