giovedì 2 giugno 2011

FIFA: PER IL VOTO IL PRESIDENTE PARAGUIANO CHIESE IL SUO NOME SULL' FA CUP

Si arricchisce di un altro capitolo la storia di corruzione che sta sconvolgendo la Fifa. La Federcalcio Inglese (Fa), ha denunciato alla Fifa che il presidente del Conmebol, il paraguaiano Nicolàs Leoz, chiese che la FA Cup portasse il suo nome, in cambio del voto nella scelta dei Mondiali del 2018.
L'accusa è inserita nell'indagine indipendente che la Fa sta portando avanti, affidata all'avvocato James Dingemans, sulle denunce di corruzione contro quattro membri del comitato esecutivo della Fifa. Un riassunto della relazione di 200 pagine, che è stato consegnato alla Fifa, è stato reso pubblico nella notte di lunedì dall'organismo internazionale che ha tuttavia deciso di archiviare il procedimento aperto contro i quattro accusati - Nicolas Leoz, Ricardo Teixeira, Jack Warner e Worawi Makudi - per mancanza di prove.
Secondo Dingemans, la società incaricata di gestire gli interessi della candidatura inglese in sudamerica, Les Dickens, ha assicurato che Leoz chiese di mettere il proprio nome al trofeo della competizione più antica del mondo, attraverso il suo assistente, Alberto Almirall. «Il dottor Leoz è un uomo anziano e andare in Inghilterra solo per incontrarsi con il principe ed andare alla finale della Fa Cup non è una ragione sufficiente. Se a questo si potesse aggiunge, diciamo, che la Fa porti il suo nome, questa potrebbe essere una 'ragione sufficientè», ha detto Almirall, secondo la dichiarazione di Les Dickens.
La Fa ha anche considerato di 'battezzarè un'altra competizione con il nome del dirigente paraguaiano, ma poi ha scartato l'ipotesi.
Leoz, presidente della Confederazione Sudamericana di calcio dal 1986, respinge le accuse. L'ex capo del Fa, lord David Triesman, ha assicurato tre settimane fa che il dirigente paraguaiano 82enne chiese anche un titolo di cavaliere per il suo voto. Triesman ha avanzato accuse, davanti al Parlamento britannico il 10 maggio, anche verso Teixeira, presidente della Confederazione Brasiliana di calcio; Jack Warner, vicepresidente della Fifa e presidente della Concacaf, e Makudi di comportamento «non etico».
L'Inghilterra è stata la prima eliminata nella votazione di dicembre a Zurigo, dove il Mondiale del 2018 è stato assegnato alla Russia. Dopo l'indagine, tuttavia, i quattro dirigenti sono stati assolti per mancanza di prove, come ha detto domenica il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke. Il presidente dell'organismo, Joseph Blatter, ha scartato l'ipotesi di ulteriori indagini. «Non sono necessari altri passi», ha detto lo svizzero.
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